Raffaele Milani “Albe di un nuovo sentire”

Raffaele Milani Raffaele Milani "Albe di un nuovo sentire" Il Mulino Editore

Raffaele Milani
“Albe di un nuovo sentire”
La condizione neocontemplativa
Il Mulino Editore

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Leggere, contemplare, curare la natura sono attività che aiutano a uscire dall’atrofia mentale del mondo consegnato alla Rete, in cerca di una visione armonica contro la banalità dei media. Il libro mostra come i fili del moderno e del postmoderno si siano intrecciati con la realtà virtuale in un garbuglio inestricabile, creando un caos linguistico e antropologico in cui l’arte sembra aver perso senso. Ma anche nell’era attuale può risorgere la lezione dell’antico: attraverso una rivisitazione dell’aura contemplativa potremo fare nostro un nuovo sentire, che rifugge dallo shock, dall’improvvisazione e dal kitsch, per mettere al centro la sensibilità e la fantasia creatrice.

l’incipit
“Varchiamo la soglia e osserviamo: i fili del moderno e del postmoderno si sono intrecciati con la realtà mediatico-virtuale in un groviglio inestricabile e hanno creato una forte delimitazione, concretamente e visibilmente. Interno ed esterno sono divisi da un segno che vuole trattenerci entro i limiti di un nuovo caos linguistico e antropologico dove l’arte sembra aver perso senso. Allora usciamo e proviamo a guardare il mondo senza i filtri delle nuove tecnologie o gli infingimenti delle avanguardie e degli ismi succedutisi nell’arco di più di un secolo.”

l’explicit
“Siamo tutti figli di Rousseau tra la contemplazione el’armonia. Ancora oggi non possiamo non meditare l’arte della natura nel disegno di una cultura della contemplazione.
L’armonia ci lancia un segnale sdoppiato: il timore per un dissolvimento del classico, la necessità di un ritorno dell’aura nel contemporaneo. Timore e necessità che alcuni artisti oggi percepiscono in un disegno di sopravvivenza dell’antico.”

Raffaele Milani insegna Estetica nell’Università di Bologna, dove è direttore del Laboratorio di ricerca sulle città. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo, per il Mulino, «L’arte del paesaggio» (2001), «I volti della grazia. Filosofia, arte, natura» (2009) e «L’arte della città» (2015).


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