Luigi Pavan “Ma il tempo esiste?

Ma il tempo esiste? Ma il tempo esiste?

Luigi Pavan
“Ma il tempo esiste?”
Note sulla temporalità interiore
Apogeo Editore

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Quando nasce e quando termina? Perché il tempo passa? Vi è un tempo lineare oppure è senza direzione? È continuo oppure è irregolare e sfaccettato? Vi è un tempo della natura legato agli organismi viventi? Esiste solo perché un soggetto lo percepisce e lo può esplorare, oppure in realtà il mondo è immobile? È irreversibile oppure è recuperabile? È dentro di noi oppure è negli eventi che nascono fuori di noi? La realtà dell’universo è forse eterna anche se continua ad espandersi e a modificarsi, e nel tempo siamo solo noi uomini? Il futuro è un percorso aperto oppure è pre-determinato dal passato? Ma il tempo esiste? È reale il tempo? Sono tanti gli interrogativi ai quali l’autore, in questo libro, cerca di dare una risposta, attirando l’attenzione del lettore sull’esperienza umana del tempo legato alle emozioni, agli affetti, alle relazioni. Perché in ogni soggetto, che è unico e definibile solo nel presente, non c’è solo il presente ma il tempo scorre e convive col passato, così come prevede il futuro. La speranza e la fantasia, i ricordi, l’oblio e la nostalgia sono nella nostra vita e i tempi si intrecciano, così come l’amore e l’odio, e ci ricordano una dimensione di mancanza e di finitezza che è tragica ma che dalla loro presenza viene mitigata.

Luigi Pavan, docente di Malattie Nervose e Mentali, è stato ordinario di Psichiatria dell’Università di Padova di cui è ora professore emerito. Membro della Società Psicoanalitica Italiana e dell’IPA, è presidente dell’Associazione per lo studio e la formazione delle psicoterapie brevi. È autore e coautore di alcuni volumi fra cui ricordiamo: “Trauma, vulnerabilità e crisi” (Bollati Boringhieri, 1996), “L’identità fra continuità e cambiamento” (Franco Angeli, 2002), “La psicoterapia della crisi emozionale” (Franco Angeli, 2003), “Esiste il suicidio razionale?” (Magi, 2009), “Pazienti difficili” (Franco Angeli, 2012), “Le età della vita” (Aracne, 2014). Il suo principale interesse riguarda attualmente l’utilizzo del modello relazionale nel trattamento di “pazienti difficili”.

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