Giuseppe Girimonti Greco “Fila dritto, gira in tondo” Emmanuel Venet

Emmanuel Venet Giuseppe Girimonti Greco, traduttore di "Fila dritto, gira in tondo" di Emmanuel Venet, Prehistorica Edizioni

Giuseppe Girimonti Greco
“Fila dritto, gira in tondo”
Emmanuel Venet
Prehistorica Editore

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Checché ne dicano le zie, non ho mai sostenuto la necessità di mettere in piazza i panni sporchi e i segreti di famiglia durante i funerali; semplicemente auspico un maggior rigore nel rievocare le persone scomparse.

Affetto dalla sindrome di Asperger – una forma di autismo –, l’uomo che qui si confessa ama la trasparenza, il gioco dello Scarabeo, la logica, gli incidenti aerei e Sophie Sylvestre, una compagna di liceo mai più rivista da trent’anni a questa parte. Fiero nemico del compromesso con cui di norma va a braccetto la socialità, soffre, ai funerali della nonna, nell’ascoltare l’officiante esagerare, quanto alle virtù della defunta. Parallelamente, sogna di vivere con Sophie Sylvestre un amore senza ombre né ipocrisie, e di scrivere un Trattato di criminologia domestica. Fortunatamente, ama anche la solitudine.

Con stile raffinato e sorvegliatissimo, e non senza una sottilissima ironia, l’autore ci pone di fronte alla questione fondamentale. Come si costruisce una vita? è una successione di fatti e avvenimenti tangibili o un tessuto di interpretazioni, di illusioni più o meno coscienti e di riletture abusive?

Emmanuel Venet è nato nel 1959 a Lione, dove esercita la doppia figura di scrittore e psichiatra. Dando prova di straordinaria varietà di ispirazione, che gli consente di spaziare dal saggio al poema, per arrivare al romanzo, pubblica opere letterarie dettate da una profonda riflessione sull’interiorità, in particolare sulle implicazioni psichiche e psicopatologiche della creatività. Ama insomma il pizzico della leggera follia e il tocco della vera Letteratura. In Francia è pubblicato dalle eleganti edizioni Verdier, Gallimard, Lettès e La Fosse aux ours. Ha ottenuto prestigiosi premi letterari, come il Prix de la Parlotte, il Prix Rhônes-Alpes e il Prix du Style.

Come in questo caso del resto, Lorenza Di Lella lavora spesso in coppia con Giuseppe Girimonti Greco; insieme a lui ha dato voce a Vladimir Pozner, Julia Deck, Antoine Compagnon (Adelhi), Bernard Quiriny (L’Orma) e Julien Green (Nutrimenti). Con Il barone sanguinario di Pozner hanno vinto, nel 2012, il premio Procida. Tra gli autori da loro tradotti: Perrault, Proust, Toussaint, Tremblay, Boileau&Narcejac, Carrère, Salvaire, Reza, Simenon, Klossowski, Michon, Jauffret


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