Giorgio Pestelli “Sinfonia n. 3 L’Eroica”

Giorgio Pestelli Giorgio Pestelli "Sinfonia n. 3" Ludwig van Beethoven

Giorgio Pestelli
Beethoven e Napoleone
5 maggio 2021: 200 anni dalla morte di Napoleone”
Beethoven, Sinfonia n. 3 – L’Eroica

Giorgio Pestelli ci racconta la Sinfonia numero 3 di Beethoven “L’Eroica”

La Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore Op. 55, fu composta da Ludwig van Beethoven fra il 1802 e 1804. Fu eseguita privatamente per la prima volta il 9 giugno 1804 (e in mesi successivi) e pubblicamente il 7 aprile 1805 diretta dal compositore.

La sinfonia fu inizialmente scritta per Napoleone e rappresenta la sintesi di tutta l’aspirazione all’epos riscoperta negli anni della rivoluzione. In essa si avverte la volontà di tenere insieme la musica e la realtà che già era stata avvertita, se pur in forma primitiva, nella pièce à sauvetage, nella marcia, nell’inno e nel pezzo strumentale a programma.

Beethoven, che come Hegel aveva visto nel generale corso “cavalcare lo spirito del mondo”, gli indirizza una dedica, dedica che in seguito disconoscerà in un impeto di sdegno, strappando il frontespizio dell’opera, a seguito della sua incoronazione a imperatore. Proprio per questa delusione la sinfonia sarà quindi definitivamente intitolata (in italiano) “Sinfonia Eroica composta per festeggiare il sovvenire di un grand’uomo”.

Il dedicatario definitivo sarà il principe Lobkowicz, un aristocratico boemo appassionato di musica e buon violinista dilettante, che ospitò nel proprio palazzo la prima esecuzione.


«Si dice che la musica dovrebbe aiutarci a non essere soli con i nostri guai o il nostro disordine; a tenerci compagnia, ma senza annoiarci o prenderci per la giacca, o addirittura rapirci troppo in alto. Ma non tutti i capolavori ne sono capaci: un caso del genere è quello della Quinta sinfonia, che a sentirla bene è come mettersi un leone in casa, tanta è la violenza con cui ci sommerge, la tensione continua che ci impone nel suo corso travolgente».

Giorgio Pestelli è professore emerito dell’Università di Torino dove ha insegnato Storia della musica. Critico musicale della «Stampa», è stato direttore artistico dell’Orchestra e Coro della Rai di Torino. Fra le sue pubblicazioni: L’età di Mozart e Beethoven (Edt, 1979); Canti del destino. Studi su Brahms (Einaudi, 2000); Gli immortali (Einaudi, 2004); per i tipi della Donzelli, Il genio di Beethoven. Viaggio attraverso le nove Sinfonie (2016; nuova ed. 2020, con un capitolo sulle Ouvertures), L’anello di Wagner (2018).


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