Yasmina Mélaouah “Il paradiso delle donne” Ali Bécheur

Yasmina Mélaouah Yasmina Mélaouah, traduttrice del romanzo "Il paradiso delle donne" di Ali Bécheur, Francesco Brioschi Editore

Yasmina Mélaouah
traduttrice del romanzo:
“Il paradiso delle donne”
di Ali Bécheur
Francesco Brioschi Editore

www.gruppoeditorialebrioschi.it

Yasmina Mélaouah “Il paradiso delle donne” Ali Bécheur

Ali si è innamorato di Luz in un giorno d’estate, a una festa in giardino. La stessa Luz a cui decide di raccontare la propria vita, perché lei lo possa capire e per tentare di capirsi lui stesso. È con una punta di timore che Ali ha sempre osservato l’universo femminile, fin da
bambino, ma anche con una immensa fascinazione. La madre è stata la prima a consegnargli le chiavi di accesso a questo mondo misterioso e inevitabile. Poi verranno una cameriera, una cugina, la figlia dei vicini… E crescendo la graduale scoperta di sé va di pari passo con la scoperta della propria sessualità e sensualità, trasformandosi in un’implacabile ricerca del piacere. Sullo sfondo, una Tunisia multietnica e multireligiosa infiammata dalla lotta per l’indipendenza. Poi Parigi e la cultura francese, quella dei grandi poeti, degli scrittori esistenzialisti e degli chansonnier. E infine la letteratura, unica possibilità, forse, di conoscere davvero sé stessi e combattere il crudele scorrere del tempo.

Ali Bécheur, pluripremiato autore di romanzi, saggi e racconti, nasce a Sousse nel 1936. È uno dei più grandi scrittori tunisini viventi di lingua francese. I domani di ieri e Il paradiso delle donne gli hanno valso il Comar D’Or.


Ali Bécheur
“I domani di ieri”
Francesco Brioschi Editore

Ascolta qui la conversazione:
https://ilpostodelleparole.it/ali-becheur/ali-becheur-i-domani-di-ieri/

Sin da piccolo Ali è abituato allo sguardo severo del padre, una lama incombente capace di farlo sentire sempre inadeguato. Figura enigmatica e rigorosa, Omar può fregiarsi di una storia personale piena di glorie, scandita dalle battaglie della Tunisia verso la libertà e l’indipendenza: il riscatto dalle umili origini grazie all’eccellente educazione al collège Sadiki, le contestazioni del primo Novecento contro il protettorato francese, una carriera forense spesa in difesa dei compatrioti insorti contro i colonizzatori. Ma la sua intransigenza ha segnato il figlio per tutta la vita: come si può esistere di fronte a un padre così monumentale? E come lo si può ricostruire una volta scomparso? Ali Bécheur, tra i maggiori autori della Tunisia contemporanea, tratteggia il rapporto per eccellenza, quello che lega un figlio al proprio padre, un uomo a un “assente sempre presente” con cui, prima o poi, si devono fare i conti. Con cui, prima o poi, ci si deve riappacificare.

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