Sergio Pizzigalli – BergamoScienza

Sergio Pizzigalli Sergio Pizzigalli, BergamoScienza

Sergio Pizzigalli
BergamoScienza
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Da sabato 1 ottobre a domenica 16 ottobre 2016 si svolgerà la XIV edizione di BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica ideato e organizzato dall’Associazione BergamoScienza, che lo scorso anno ha fatto registrare più di 145.000 presenze.
La rassegna animerà la città con 16 giornate di eventi aperti gratuitamente al pubblico: laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri con scienziati di fama mondiale, tra cui il Premio Nobel Dan Shechtman.
I temi saranno trattati come sempre con un linguaggio divulgativo e indagati in modo interdisciplinare: neuroscienze, chimica, fisica, spazio, tecnologia, robotica, neurobiologia, arte, lingua e narrazione, sociologia, musica e suono.

Alcune anticipazioni sul programma
Il festival apre sabato 1 ottobre alle 17,30 al Teatro Donizetti con la conferenza di presentazione dal titolo “Manager confusi tra algoritmi e neuroscienze”. Protagonisti dell’incontro due uomini d’impresa: Pier Luigi Celli e Andrea Moltrasio.

Tra i nomi internazionali di questa edizione: il chirurgo belga Benoît Lengelé, noto per aver effettuato il primo trapianto di faccia al mondo; il fisico americano Carl Haber, i cui studi sono principalmente focalizzati sulla conservazione del suono; la pittrice statunitense Kate Nichols, che spiegherà come utilizza nella sua pittura le nanoparticelle per dipingere i colori della natura; la scienziata svizzero canadese Nadia Magnenat Thalmann, pioniera nelle ricerche degli ultimi trent’anni sugli esseri umani virtuali; il medico statunitense Philip Harvey, esperto di allenamento mentale; il neuropsichiatra inglese Raymond Dolan, che parlerà di interazioni personali dal punto di vista neuroscientifico; il biologo evoluzionista inglese Henry Gee; i fisici Diederik Sybolt Wiersma e Samir Suweis, che indagheranno i legami tra fisica ed ecosistemi; il sociologo francese Gerald Bronner, che svelerà alcune credenze prive di valore scientifico; Arvo Pärt, uno dei più grandi compositori di musica esistenti, che presenterà in anteprima europea il suo ultimo album, eseguito per l’occasione dal gruppo vocale Vox Clamantis; il produttore discografico tedesco Manfred Eicher; il duo jazz cubano formato da Omar Sosa e Ylian Cañizares.

Il premio Nobel
Attesissimo il Premio Nobel per la Chimica (2011) Dan Shechtman, il fisico israeliano che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento grazie alla teoria dei cristalli quasiperiodici, cambiando il modo dei chimici di osservare la materia. Il pubblico ascolterà tutto su questa incredibile scoperta e sull’importanza della microscopia elettronica come strumento per nuove scoperte nella sua lectio “Cristalli quasi-periodici – Un cambio di paradigma in cristallografia”, che si terrà sabato 8 ottobre al Teatro Donizetti.

Astronomia e spazio

Nell’incontro “Asteroidi – Pericolo di impatto e opportunità per l’esplorazione spaziale”, che si terrà domenica 9 ottobre al Teatro Donizetti, Ian Carnelli, Fabio Favata e Ilaria Zilioli dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) illustreranno con Eugenio Sorrentino dell’Italian Mars Society quanto sia importante capire la natura degli asteroidi, inclusi i loro processi collisionali, poiché forniscono interessanti indizi sull’evoluzione del sistema solare.

Non poteva mancare un approfondimento sulla scoperta dell’anno: le onde gravitazionali, teorizzate nel 1916 da Albert Einstein come conseguenza della sua teoria della relatività generale e confermate sperimentalmente il 14 settembre 2015. Tre fisici italiani Laura Cadonati, Eugenio Coccia e Adalberto Giazotto, appartenenti al team internazionale che ha firmato la scoperta, incontreranno il fisico Renato Angelo Ricci e l’astrofisico Amedeo Balbi per discutere dell’inizio di una nuova era − quella dell’astronomia gravitazionale − e di quali aspetti ancora sconosciuti dell’universo potrà svelarci. La tavola rotonda, intitolata “Onde gravitazionali”, si terrà il 9 ottobre al Teatro Donizetti.

L’astronauta Umberto Guidoni racconterà la sua esperienza a bordo di una stazione spaziale orbitante in una serie di incontri dal titolo “Un due tre… stella! Incontro astronarrativo con Umberto Guidoni e Andrea Valente”, che avranno luogo giovedì 13 e venerdì 14 ottobre all’Auditorium Comunale e all’Istituto Fantoni di Clusone. Andrea Valente, che con Guidoni ha scritto quattro libri, lo intervisterà sullo scopo dei viaggi spaziali, sui momenti della preparazione, sugli esperimenti scientifici a bordo della stazione spaziale e sulle emozioni che si provano in assenza di peso.

Medicina e neuroscienze

Domenica 2 ottobre al Teatro Donizetti, il chirurgo Benoît Lengelé, noto per aver effettuato il primo trapianto di faccia del mondo, sarà protagonista di “FACE/OFF: l’avventura scientifica del trapianto facciale e della bioingegneria”. Nel suo incontro, il medico belga condividerà con il pubblico e con il nefrologo Giuseppe Remuzzi le numerosi lezioni apprese da questa straordinaria avventura umana, cercando di rispondere al difficile interrogativo: qual è la vera natura del volto umano?

“Viaggio intorno al sangue – Dalla conoscenza al dono come valore etico condiviso” è il nome dell’appuntamento che vedrà coinvolti, venerdì 14 ottobre al Casinò Municipale di San Pellegrino Terme, il filosofo della scienza Telmo Pievani, il nefrologo Giuseppe Remuzzi e Claudio Velati, presidente della SIMTI (Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia).

Uno dei fattori principali nelle interazioni sociali umane è come valutiamo gli altri. Sabato 15 ottobre, al Teatro Donizetti, il neuropsichiatra Raymond Dolan ci offrirà “Una prospettiva neuroscientifica sulle interazioni personali”. Attraverso dati recenti, lo studioso britannico mostrerà come la nostra modalità di valutazione degli altri è insita nelle nostre disposizioni emozionali e come l’impostazione predefinita è una disposizione iperaltruistica forte.
“Possono l’esercizio e la tecnologia tenere il tuo cervello giovane per sempre?” è il titolo della conferenza del medico statunitense Philip Harvey. Nucleo dell’incontro di domenica 16 al Teatro Donizetti sarà l’allenamento mentale, anche conosciuto come “rimedio cognitivo”: si cercherà di capire se questo possa influenzare effettivamente un cervello che invecchia, in quali modalità e a che livelli.
Futuro, tecnologia e innovazione

Nell’incontro “Big Data: la rivoluzione digitale nella scienza e nella società”, che si terrà domenica 2 ottobre al Teatro Donizetti, l’ingegnere nucleare Mario Rasetti rifletterà su un fatto cruciale della storia della scienza e della tecnologia contemporanea: lo tsunami dei big data. Infatti, oggigiorno, la scienza non è più spinta soltanto da nuove scoperte o teorie, ma ha a disposizione una quantità di dati senza precedenti, ancora tutti da esplorare e non sempre risultanti da esperimenti scientifici pianificati e ripetibili. Compito e sfida per gli scienziati sarà dunque trasformare questa incredibile mole di dati in informazione organizzata, in conoscenza e successivamente in sapere. È dunque tempo di trasformare il problema ‘Big Data’ in una ‘Big Science’ della cultura digitale.
Sabato 8 ottobre al Teatro Donizetti, nella conferenza “Uomini virtuali e robot simili agli uomini: Nadine ed Edgar”, si affronterà un tema di cui moltissimo oggi si parla: come possono esseri umani, robot e esseri umani virtuali interagire in modo naturale tra di loro per migliorare la presenza fisica e tutti gli aspetti sociali che caratterizzano le interazioni umane? Nadia Magnenat Thalmann, direttrice dell’Institute for Media Innovation della Nanyang Technological University di Singapore, presenterà Nadine, un umanoide dotato di pelle artificiale che sembra quasi una persona, con una personalità e in grado di visualizzare emozioni ed eseguire gesti naturali.
Di innovazione e tecnologia si parlerà anche domenica 9 ottobre al Teatro Donizetti, con la conferenza “Maker Made in Italy – Massimo Banzi presenta Arduino”. Arduino è una scheda elettronica di piccole dimensioni – economica, facile da programmare ed estendibile – nata nel 2005 e diventata in poco tempo il primo esempio di successo di hardware open source. Massimo Banzi, inventore di quest’idea 100% made in Italy, spiegherà come questa abbia cambiato e continui a cambiare il modo di fare innovazione.
Sabato 15 ottobre al Teatro Donizetti nella conferenza “Come usare la fisica per riascoltare le voci del passato”, il fisico americano Carl Haber illustrerà il metodo ottico da lui ideato grazie alla tecnologia del CERN per estrarre registrazioni audio ad alta qualità da supporti degradati. Questa tecnica ha permesso di riprodurre per la prima volta molte registrazioni storiche, fra cui il più antico documento registrato da una voce umana risalente al 1860.

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