Yael Artom “Il pesce del tempo”

Yael Artom. Il pesce del tempo. Voland Edizioni Yael Artom. Il pesce del tempo. Voland Edizioni

Yael Artom
“Il pesce del tempo”
Voland Edizioni

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“Era fondamentale che il tempo continuasse a scorrere come voleva lui, che fosse dettato da lui, che fosse suo.”

Adàutto è un contabile mansueto, insicuro e deferente, che difficilmente resta impresso nella memoria di chi lo incontra. Nella galleria d’arte in cui lavora, la sua principale mansione consiste nel catalogare contributi organici per una futura opera di Gustav Ulrich, l’arrogante autore del Pesce del Tempo, scultura pensile fatta di unghie da cui Adàutto è ossessionato. Diviso fra l’ossequiosa lealtà verso il suo capo e il sogno di rivalsa, improvvisamente il contabile si trova a un bivio. Ma per quanto cerchi finalmente di agire, si trova sballottato in un turbinio di personaggi carismatici e caricaturali, di artisti e di folli, ognuno con le proprie peculiari ossessioni.

Yael Artom, nata a Gerusalemme nel 1979, ha vissuto fra l’Italia e Israele per vari anni. Ha studiato letteratura inglese all’Università Ebraica di Gerusalemme conseguendo un master, ha insegnato scrittura accademica, fatto la lettrice per una casa editrice e lavorato presso una ONG che opera nel campo dell’educazione e della convivenza pacifica. Attualmente vive a Genova e insegna letteratura inglese presso una scuola internazionale.


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