Massimo Mantellini “Invecchiare al tempo della rete”

Massimo Mantellini. Invecchiare al tempo della rete. Einaudi Editore Massimo Mantellini. Invecchiare al tempo della rete. Einaudi Editore

Massimo Mantellini
“Invecchiare al tempo della rete”
Einaudi Editore

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Nessuno è diventato vecchio su internet, almeno finora. Sono passati venticinque anni da quando tutto è cominciato e la rete ha avvolto le vite di molti. In ogni caso, ovunque nel pianeta le persone invecchiano in rete, dentro un luogo differente da quello in cui invecchiavano prima. Una landa inedita, in buona parte inesplorata.

Nel dicembre del 1968 Natalia Ginzburg scrisse un breve saggio intitolato La vecchiaia. Ginzburg a quei tempi aveva 52 anni e tutto il testo è attraversato da un doppio tono: quello profetico, una sorta di manualistica sentimentale su come salvarsi, su come provare a non diventare vecchi dentro un percorso ineluttabile, e quello legato all’accettazione dolorosa della propria decadenza connessa al tempo: un tempo implacabile, che sarà uguale per tutti. Le parole della scrittrice rimangono parole del secolo scorso, fuori da qualsiasi schema digitale, e il digitale è invece la grammatica di questo tempo. Lette oggi restano intatte nella loro bellezza e profondità ma reclamano alcuni aggiustamenti e qualche nuova domanda. Come si diventa vecchi oggi? Nessuno è diventato vecchio su internet, almeno finora. Sono passati venticinque anni da quando tutto è cominciato e la rete ha avvolto le vite di molti. In ogni caso, ovunque nel pianeta, e ogni giorno di piú, le persone invecchiano su internet, dentro un luogo differente da quello in cui invecchiavano prima. Una landa inedita, in buona parte inesplorata.

Massimo Mantellini (Forlí, 1961) è uno dei maggiori esperti della rete internet italiana. Negli anni ha collaborato con «Il Sole 24 ore», «L’Espresso», «Il Post» e altre testate giornalistiche. Dal 2002 aggiorna manteblog, uno dei blog personali italiani piú letti. Si occupa prevalentemente dei temi legati alla cultura digitale, alla politica delle reti, alla privacy e al diritto all’accesso. Nel 2014 ha pubblicato per minimum fax La vista da qui. Appunti per un’internet italiana. Per Einaudi ha pubblicato Bassa risoluzione (2018), Dieci splendidi oggetti morti (2020) e Invecchiare al tempo della rete (2023).

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