Mariangela Mianiti “Organsa”

Organsa "Organsa" Mariangela Mianiti, Il Verri Edizioni

Mariangela Mianiti
“Organsa”
Il Verri Edizioni

https://www.ilverri.it/


Premio Nazionale di Narrativa Bergamo
XXXVII Edizione
“Organsa” di Mariangela Mianiti è nella cinquina dei finalisti del Premio

Andrea Cortellessa, noto critico letterario e componente del Comitato Scientifico del Premio, che ha presentato i cinque libri finalisti, presenta anche il libro di Mariangela Mianiti:

“Organsa (Edizioni Il Verri 2021) di Mariangela Mianiti è un romanzo che racconta il contrasto tra spinte alla trasformazione e retaggi atavici nell’Italia del boom economico. Mianiti, giornalista che attualmente scrive per «il manifesto» e che ha già al suo attivo un romanzo (Anche il caviale stanca, 2011) e alcuni reportage (Una notte da entraîneuse, 2005, e La vita Viagra, 2010), ambienta nella Bassa parmense – di cui è originaria – una storia che racconta l’avvicendarsi delle generazioni all’interno di una famiglia che si fa specchio di tante tensioni sociali e culturali dell’Italia del dopoguerra. Sfruttatori e sfruttati convivono sotto lo stesso tetto, riproducendo anche in casa le tensioni che affliggono l’intera società. Tutto questo narrato attraverso lo sguardo limpido e la lingua autentica di una bambina che poco coglie, ma tutto comprende, restituendo così un’immagine senza censure di quello che siamo stati, e forse ancora siamo.”

Un romanzo su un piccolo paese della Bassa poco fuori Parma. Un romanzo sul dopoguerra, saldamente centrato fra gli anni Cinquanta e Sessanta, su un’Italia dove accanto alle spinte verso cambiamenti radicali sopravvivono sentimenti e gerarchie cupamente egocentriche e odiosamente oppressive. Sfruttatori e sfruttati convivono nella stessa famiglia e chi si sfianca di fatica guadagna una miseria pur essendo nella graduatoria della parentela figlia di quei genitori che sono gli sfruttatori. Lo sguardo che narra, e che impara via via a riconoscere e a misurare la qualità e la quantità delle emozioni e delle aspirazioni in gioco, è quello implacabile di una bambina fra i sei e i dodici anni che tutto annota e soprattutto controlla filtrando e passando al vaglio le prepotenze e gli assurdi cedimenti, che misura l’esattezza di quello che vede con l’esattezza di una dizione cristallina. Una dizione che sa rendere cristallino anche un dialetto ostico come il parmense e dintorni. La bambina è nell’ordine la terza generazione. Un’innocente va a frugare le profondità di un’avidità forse secolare, la scrittura che si vuole mantenere limpida mentre segna a dito la serie delle malvagità crea attese non prevedibili, e il noir aleggia sul romanzo come un incredibile interrogativo. Grande conferma dell’autenticità della visione infantile è l’episodio decisamente allarmane e che resta insoluto dell’abito color zabaione appeso alla corda nel cortile.

Mariangela Mianiti
Nata a Parma, Mariangela Mianiti vive fra Milano e Locarno. Ex pianista, giornalista, scrittrice. Ha vinto i premi giornalistici “Cronista dell’anno” nel 2003 e “Maria Grazia Cutuli nel 2005. Per DeriveApprodi ha pubblicato Una notte da entraineuse. Lavori, consumi e affetti narrati da una reporter infiltrata (2005) e La vita Viagra (2010). Nel 2011 è uscito per Sonzogno il suo primo romanzo Anche il caviale stanca, commedia sociale dalle singolari coincidenze con la serie televisiva Un’altra vita, trasmessa su Raiuno nel 2014. Attualmente scrive per il quotidiano il manifesto su cui tiene la rubrica Habemus Corpus.


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