Maria Tilde Bettetini “Velo” Festival Filosofia

Maria Tilde Bettetini Maria Tilde Bettetini "Festival Filosofia"

Maria Tilde Bettetini
“Velo”
L’occultamento del volto
Festival Filosofia

www.festivalfilosofia.it


Domenica 15 Settembre 201- 16:30 – Sassuolo
Maria Bettetini
Velo – L’occultamento del volto


Quali sono le implicazioni antropologiche, estetiche e politiche del velo delle tradizioni religiose? Questa forma di occultamento del volto è in bilico tra reinvenzione della tradizione e mascheramento sociale.

Maria Bettetini è docente di Estetica e Filosofia delle Immagini presso lo IULM di Milano, ha insegnato Storia della Filosofia Medievale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Traduttrice e curatrice di diverse opere di Agostino (tra cui le Confessioni, il De musica, il De magistro, il De mendacio e il De ordine), si è occupata di estetica della visione e ha indagato le radici antiche e medievali di alcuni temi portanti del pensiero contemporaneo, come la funzione del linguaggio, il rapporto tra menzogna e verità, lo statuto dell’immagine e le forme dell’esperienza d’amore. Tra i suoi libri: Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio (Milano 2001); Figure di verità. La finzione nel Medioevo occidentale (Torino 2004); Contro le immagini. Le radici dell’iconoclastia (Roma-Bari 2006); Introduzione a Agostino (Roma-Bari 2008); Quattro modi dell’amore (Roma-Bari 2012); La bellezza e il peccato. Piccola scuola di filosofia (Milano 2015); Distruggere il passato. L’iconoclastia dall’Islam all’Isis (Milano 2016); La bellezza è quella cosa… (con S. Poggi, Nocera Inferiore SA 2017).


Maria Tilde Bettetini
“Distruggere il passato”
L’iconoclastia dall’Islam all’Isis
Raffaello Cortina Editore

www.raffaellocortina.it
Non si accontentano di bruciare le bandiere, annientare i simboli di chi considerano nemico: i seguaci del nuovo “Califfato dello Stato Islamico” distruggono dalle fondamenta tutto ciò che non sia stato creato da loro. Verso i siti archeologici e le opere d’arte si comportano come con i prigionieri: stuprano, vendono, bombardano. Questo agile volume indaga le ragioni di tale efferata iconoclastia. Da sempre le immagini hanno avuto difficoltà a convivere con le fedi religiose, ma che cosa è accaduto nel mondo islamico? Quali sono state, nei secoli, le ragioni per nascondere o mostrare, velare o indicare? Che senso si può dare alla distruzione e alla compravendita di questo Islam che non è “integrale”, ma è diverso dai precedenti, è radicalmente e disumanamente nuovo?


IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare

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