Giorgio Mezzalira
“Ciò che era giusto”
Eredità e memoria di Alexander Langer
Goffredo Fofi
Alphabeta Verlag
https://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.html
Con i contributi di Gad Lerner, Peter Kammerer, Daniel Cohn-Bendit
Cosa resta di Alexander Langer (1946-1995), del suo multiforme pensiero, del suo impegno civile, del suo messaggio universale? Goffredo Fofi ripercorre la vicenda politica e umana dell’amico Alex, ricordando in modo schietto e vibrante l’intellettuale eterodosso e visionario, l’instancabile attivista, il fautore della nonviolenza, il precursore dell’ambientalismo, lo strenuo sostenitore della pacifica convivenza etnica. A trent’anni esatti dalla sua morte – che ha chiuso, simbolicamente, un’epoca di lotte e speranze, e di “buona politica” – emerge il profilo di un caparbio uomo del dialogo, dalle solide radici cristiane, stretto tra coerenza etica e inevitabili contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste. Quasi il ritratto di una generazione “sconfitta”, ma non “perduta”.
Da altre testimonianze “eccellenti” di chi lo ha conosciuto e frequentato, dalla sua biografia, ma soprattutto dai suoi scritti – raccolti nel presente volume –, prende forma un’eredità spirituale che costituisce una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. In un mondo scosso da conflitti armati e nuovi nazionalismi, e in un modello di sviluppo sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, quella di Langer rimane una figura di straordinaria, talvolta sorprendente, attualità.
«Il sentiero di cresta su cui Alex si è mosso (e l’immagine gli si addice: uomo di montagna e di confine) è stato, spinto fin quasi all’estremo, il più esemplare ed educativo di tutti quelli percorsi dalla sua generazione, il più aperto al confronto con le contraddizioni della politica e anche il più autenticamente, coerentemente, lucidamente drammatico e vero.»
IL POSTO DELLE PAROLE
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