Gianpaolo Anderlini “Perché Dio non ci ascolta?

Perché Dio non ci ascolta? Gianpaolo Anderlini "Perché Dio non ci ascolta?" Edizioni Qiqajon

Gianpaolo Anderlini
“Perché Dio non ci ascolta?”
Prefazione di Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma
Qiqajon
Comunità di Bose

https://www.monasterodibose.it/edizioni-qiqajon/perche-dio-non-ci-ascolta

Sperare in Dio non significa attendere dal cielo la risposta alle nostre domande, ma tenere aperta la porta del cuore in modo che Dio possa essere tutto in noi anche quando ci mette alla prova e ci colpisce.

“Giobbe e Qohelet, con diverse corde e diversi accenti, si fanno interpreti della sconsolata solitudine di chi vorrebbe un mondo e un Dio diversi, e nulla può fare per cambiare le cose perché
come risulta difficile, se non impossibile, mutare il mondo, tanto meno si può mutare Dio.
Così annota Qohelet:

Vidi ancora sotto il sole che in luogo del diritto c’è l’iniquità e in luogo della giustizia vi è l’empietà. Io dissi in cuor mio: “Iddio giudicherà il giusto e l’empio, perché presso di lui c’è un tempo per ogni atto e una collocazione per ogni opera” (Qo 3,16-17)

Il mondo è il luogo del sovvertimento, operato dall’uomo, dell’ordine delle cose voluto da Dio: l’empio e il malvagio prendono il posto dell’uomo giusto e dell’uomo retto e tutto, in questo nostro tempo, procede nella direzione che porta ad annullare la giustizia e a contraddire il diritto.”

Gianpaolo Anderlini si interessa da oltre quarant’anni di studi sull’ebraismo e di poesia. Già docente di materie letterarie in un liceo scientifico, è redattore della rivista QOL che si occupa del dialogo ebraico-cristiano.


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