Francesca Rigotti “Festival Filosofia”

Festival Filosofia Festival Filosofia

Francesca Rigotti
“Festival Filosofia”

https://www.festivalfilosofia.it/


Festival Filosofia, Sassuolo
Domenica 19 settembre 2021, ore 10:00
Francesca Rigotti
“Liberalismo della paura o del coraggio?”
Judith Shklar, tra giustizia e libertà

prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/

Francesca Rigotti, ospite a “il posto delle parole”

“Il liberalismo della paura di Shklar, studiosa eccellente per il suo rigore intellettuale e la sua serietà morale, nonché per la sua filosofia sociale nitidamente laica e secolare da una parte, quanto dall’altra impegnata nella difesa dei deboli dall’oppressione e dalla tirannia, contiene una teoria dei diritti in base alla quale il primo diritto non è il diritto alla vita o alla libertà bensì il diritto ad essere protetti dal primo vizio, che a sua volta non è, nella teoria di Shklar, la superbia bensì la crudeltà, com’ella ben spiega in Vizi comuni. Tutti i diritti, anzi, dovrebbero essere impegnati a proteggere l’uomo dalla crudeltà. La crudeltà è il più crudele dei mali. La crudeltà ispira la paura e la paura distrugge la libertà. Questo non significa secondo Shklar che un sistema liberale non debba essere coercitivo e in alcuni casi incutere paura: un minimo di timore per la punizione in caso di trasgressione è implicito in ogni sistema legislativo, anche nel più liberale e democratico. Il senso profondo delle sue asserzioni è che il sistema liberale deve prevenire dalla paura creata da atti di forza arbitrari, inaspettati e non necessari, specialmente se perpetrati dallo stato, per esempio atti di crudeltà, di sopruso e di tortura eseguiti da corpi istituzionali come esercito, polizia e servizi segreti. In uno stato liberale non si dovrebbe aver paura della tortura perché la tortura non vi dovrebbe esistere, affermava Judith Shklar, mostrando ahimè non grande lungimiranza proprio rispetto al suo paese di adozione, gli Stati Uniti.”
https://www.doppiozero.com/materiali/paura
Articolo di Francesca Rigotti

Francesca Rigotti è professoressa di Dottrine politiche e Comunicazione politica presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano. È stata docente alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Göttingen come titolare di un “Heisenberg Stipendium” della Deutsche Forschungsgemeinschaft e visiting fellow presso l’Università di Princeton. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall’interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nell’esperienza ordinaria. Tra i suoi libri recenti: La filosofia delle piccole cose (Roma 2004); Il pensiero pendolare (Bologna 2006); Il pensiero delle cose (Milano 2007); Gola. La passione dell’ingordigia (Bologna 2008); Partorire con il corpo e con la mente. Creatività, filosofia, maternità (Torino 2010); Metafore del silenzio. Il silenzio per immagini (Milano 2013); Nuova filosofia delle piccole cose (Novara 2013); Onestà (Milano 2014); Venire al mondo (Trento 2015); Manifesto del cibo liscio. Per una nuova filosofia in cucina (Novara 2015); «Una donna per amico». Dell’amicizia in generale e dell’amicizia delle donne (con A. Longo, Napoli-Salerno 2016); De senectute (Torino 2018); Migranti per caso. Una vita da expat (Milano 2019); Buio (Bologna 2020).


IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare

https://ilpostodelleparole.it/