FLAVIO VACCHETTA

CONVERSAZIONE

DI

LIVIO PARTITI

CON

FLAVIO VACCHETTA

"LA SCALA LUMINOSA"

PUNTOACAPO EDITRICE

 

 

Flavio Vacchetta, venerdì 25 gennaio alle ore 18.00, sarà ospite
presso la Libreria Le Nuvole in via Cavour 23 a Fossano, per una lettura
di poesie tratte dal suo ultimo libro La scala luminosa, edito da
Puntoeacapo, dedicato alla morte del fratello Guido. Interverrà con
l’autore il poeta Remigio Bertolino.

 

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Flavio Vacchetta, classe 1951, è appassionato di
astronomia e collabora a riviste scientifiche e letterarie. Ha
pubblicato i seguenti libri di poesie: Silente meridiana, Universo
vagabondo (Lorenzo editore), Altra metà  (Nerosubianco),
Akeldamà  (puntoacapo Editrice, Novi Ligure 2011), la
plaquette Spettacolo del cuore  dedicata alla madre, Aforismi due
raccolte  (Pulcinoelefante edizioni). Per l’anno
internazionale dell’astronomia 2009 ha prodotto il dvd Astropoesie.

I poeti, talvolta, aspettano per mesi l’ispirazione
per completare una poesia, magari per rifinire un verso, per ritrovare
 quell’unica parola giusta. Vacchetta non fa parte di questa categoria.
Concrezioni verbali come “nervi tic tac” (nella straniata contemplazione
di Versi a stento) o “tra le sue artigliose appendici / emergeva un
fisico-gatto” (Rappresaglie) non sono ricercate, perseguite con fatica,
ma, per così dire, “vengono”, senza sforzo se non quello sotteso al
vissuto personale. È il corrispondente, nella scrittura poetica, della
visione del mondo di Vacchetta, non esoterica, se non altro perché
è tutto alla luce del sole, ma di un misticismo ruspante che, mutatis
mutandis e tornando a Dante – e alla culinaria –, apparenta i “pensier
contemplativi” (di San Pier Damiani) ai “cibi di liquor d’ulivi”.

(Dalla Prefazione di Mauro Della Ferrera)

 

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La scala luminosa


se potessi del silenzio

studiarne la mappa

la tonicità del fiore agli occhi

per vedere me stesso, una candidatura al sole

questa quiete, questo fitto ricovero

è una penombra di guido

se potessi restare appeso semplicemente

tra mare e sole appena svelati

ah, cavalcherei quest’onda col mio dolore

ravviverei le acque del giordano sporche di chemio

nella scoperta della scala luminosa di guido

se potessi, se potessi

ah non poterlo fare

tuttavia custodirei

con malinconica ferita

il ricordo di guido.

 

 

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FLAVIO VACCHETTA

 

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IL POSTO DELLE PAROLE

ascoltare fa pensare