Elisabetta Cannarozzi “L’onda e lo scoglio”

Elisabetta Cannarozzi. L'onda e lo scoglio. Neos Edizioni. Elisabetta Cannarozzi. L'onda e lo scoglio. Neos Edizioni.

Elisabetta Cannarozzi
“L’onda e lo scoglio”
Neos Edizioni

www.neosedizioni.it

La storia di una caduta e di una rinascita, dove la vera forza non è resistere, ma trasformare ogni cicatrice in un inizio. Un racconto intenso e un coinvolgente esordio letterario.

“Mi chiamo Bianca e ho cinquantuno anni. Ho incontrato il lutto, la delusione professionale, il disincanto, la malattia. Tutto in pochi mesi. Sono Bianca, ho cinquantuno anni e ho scelto il sorriso”.
Bianca, manager cinquantenne, si trova improvvisamente al centro di una tempesta perfetta. In un arco di tempo brevissimo, l’onda della sua vita si schianta sugli scogli di tre momenti drammatici, che mandano in frantumi il suo sistema di certezze: la perdita del padre, lo scontro insanabile con un mondo del lavoro diventato cinico e spersonalizzante, la malattia e la scoperta della propria fragilità fisica.

Fratture esistenziali che si intrecciano, costringendola a fermarsi e a mettere in discussione l’identità costruita in anni di carriera (“Sono metodica nella mia routine serale. Esco dalla doccia e indosso l’accappatoio. Lo specchio appannato mi restituisce un’immagine senza contorni. Sfocata. Penso di sentirmi un po’ sfocata, sì”). Come un criceto che corre sulla ruota, Bianca era presa in un vortice che non le permetteva di fermarsi, ma doveva lavorare di più e guadagnare di più, e così via, in un circolo vizioso…
Bianca inizia allora un faticoso ma necessario viaggio di ricostruzione. Capisce che lo scontro con la realtà non è la fine ma l’inizio di una metamorfosi. La vera forza non è resistere ma trasformare le prove in passaggi possibili.
“L’onda e lo scoglio” narra con lucidità come si possa abitare il dolore e trasformare le proprie cicatrici in una nuova forma di libertà, di consapevolezza, donando un nuovo corso alla propria esistenza.

«“L’onda e lo scoglio” di Elisabetta Cannarozzi è un romanzo che affronta uno dei temi più urgenti della contemporaneità: la crisi personale che nasce quando il modello di successo su cui abbiamo costruito la nostra vita si incrina improvvisamente. Il romanzo segue il percorso di questa crisi esistenziale con uno sguardo lucido e privo di retorica. Cannarozzi non trasforma la sofferenza in una semplice occasione di rinascita immediata. Piuttosto mostra come la trasformazione richieda tempo, consapevolezza e la capacità di attraversare il dolore senza negarlo. Bianca si trova, infatti, a confrontarsi con domande profonde sul senso del proprio lavoro, sulle aspettative sociali e sull’immagine di sé che ha costruito negli anni.
L’onda rappresenta il movimento continuo della vita, l’energia con cui la protagonista ha affrontato ogni sfida. Lo scoglio è invece l’ostacolo contro cui quella corsa si infrange. Tuttavia lo scoglio non è soltanto un limite o una sconfitta. Diventa anche il punto da cui può iniziare una nuova forma di equilibrio». (Alessia Alfonsi, Libreriamo.it).

Elisabetta Cannarozzi è nata nel 1974 a Torino, dove vive con il marito e le figlie. Dopo la laurea in Psicologia e un master, ha avviato la sua professione nell’ambito delle Risorse Umane, ricoprendo per anni il ruolo di di rettore del personale in differenti aziende. Nel 2026 lancia la sua società e collabora con realtà nell’area dell’Organizzazione, dello Sviluppo e della Gestione delle Risorse Umane. È mental coach e si dedica a supportare atleti e manager nel raggiungimento dei propri obiettivi. Nel 2025, ha partecipato al Master Over30 di Scuola Holden, sotto la guida di Marco Missiroli. “L’onda e lo scoglio” è il suo romanzo d’esordio.

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