Barbara Schiavulli “Festival Caterina Sforza”

Festival Caterina Sforza Festival Caterina Sforza

Barbara Schiavulli
“Festival Caterina Sforza”
Forlì, dal 15 al 17 giugno 2023

https://festivalcaterinaforli.it

Barbara Schiavulli
Venerdì 16 giugno, ore 21:00
al Festival Caterina Sforza di Forlì

“Forlì, città colpita in questi giorni, come altre dell’Emilia- Romagna, da una devastante alluvione, nel nome della sua indomita Signora di un tempo, diventerà, il 15, 16 e 17 giugno, luogo di dialoghi e incontri, per riflettere su temi universali che, ancora oggi, ci attraggono e ci riguardano.

“Generare”, “Amministrare”, “Rispettare”, sono le tre parole chiave attorno a cui abbiamo costruito gli appuntamenti dell’edizione 2023, ancora una volta raffinata ma popolare, aperta a tutti i cittadini. Partendo da Caterina, che ebbe tre mariti e otto figli, amministrò con un atteggiamento pratico e sagace la sua città, preoccupandosi, durante le epidemie e i momenti difficili, di distribuire cibo gratuitamente o somministrare personalmente i suoi medicamenti, ci chiediamo oggi: in una società poco vitale, in cui le relazioni stanno diventando sempre meno stabili e il lavoro più precario, cosa significa essere generativi? In che modo le donne possono gestire e organizzare meglio lo spazio pubblico, sociale e politico? E che significa rispettare e prendersi cura di sé, degli altri, dell’ambiente che ci circonda?Il Festival è molto grato di aver potuto “generare”, è proprio il caso di dirlo, una catena virtuosa di solidarietà e ringrazia sia gli sponsor che hanno fatto donazioni per la nostra città sia gli ospiti che hanno deciso di devolvere il proprio compenso.”
Elena Mazzoni, direttrice artistica del Festival

Ascolta “Barbara Schiavulli “Festival Caterina Sforza”” su Spreaker.


“Burqa Queen”
Radio Bullets

La storia di tre donne dopo la riconquista del potere dei talebani in Afghanistan. Layla, Faruz e Farida, sono una giovane sposa, un’ex poliziotta e un’ex insegnante travolte dalle nuove regole del regime e immerse in una violenza senza precedenti da quando l’Occidente ha voltato le spalle alle donne afghane. Per 20 anni si erano rimboccate le maniche per costruire una società civile, ora uccisa, evacuata o nascosta. Le tre arrancano per sopravvivere un giorno dopo l’altro immerse nella disperazione di un genere che gli estremisti stanno cercando di cancellare. Hanno capito che ci sono solo due alternative: soccombere o reagire.

Barbara Schiavulli. Giornalista di guerra e scrittrice. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, ha coperto le guerre degli ultimi 20 anni dall’Iraq all’Afghanistan, dallo Yemen al Darfur. Ha scritto per anni per quotidiani nazionali e internazionali, ora si dedica al lancio di una nuova radio che si occupa solo di esteri e scrive libri, il primo nel 2005 con la farfalle non muoiono in cielo, seguito da Guerra e Guerra, La guerra dentro, le emozioni dei soldati, Bulletprood Diaries, storie di una reporter di guerra (graphic novel, disegni di Emilio Lecce) e l’ultimo, Quando muoio lo dico a Dio, storie di ordinario estremismo. La sua base di partenza è Roma, ed è sempre con la valigia e una stilografica pronta per raccontare una nuova storia.


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