Anna Curir “Bergamo Scienza”

Anna Curir Anna Curir "Bergamo Scienza"

Anna Curir
Istituto Nazionale di Astrofisica
“La terza cultura: un’alleanza tra scienza e umanesimo”
Bergamo Scienza

www.bergamoscienza.it


Sabato 12 ottobre 2019 – ore 10:00 / ore 21:00
“La terza cultura: un’alleanza tra scienza e umanesimo”
con Anna Curir

Anna Curir lavora come Astronoma presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica. E’ membro della International Society on General Relativity, dell’ International Astronomical Union e del Linacre College di Oxford. Con una seconda laurea in Scienze della Mente, e un’abilitazione a psicologa, ha recentemente avviato ricerche e riflessioni sui processi psicologici soggiacenti l’ indagine scientifica. Le sue ricerche riguardano le Cosmologie Relativistiche, l’emissione energetica dei Buchi Neri, la formazione delle Galassie, le proprietà dinamiche e chimiche della Via Lattea, la Storia della Astronomia e della Cosmologia, la Psicologia della ricerca scientifica. Si occupa anche di divulgazione scientifica ed è autrice di articoli divulgativi per il quotidiano La Stampa, per le riviste Sapere, Multiverso e Focus e di libri divulgativi: sui Buchi Neri ( Astri Collassati, Il Castello, 1985) e sulle Galassie (Il DNA delle Galassie, UTE Libri, 2013). E’ stata curatrice della Mostra e del relativo Catalogo Osservar le stelle (Silvana Editoriale, 2009). Più recentemente ha pubblicato i libri I processi psicologici della ricerca scientifica (Kim Williams Books, 2014), L’emergere della terza cultura e la mutazione letale ( Editrice il Sirente, 2016). In collaborazione con Fernando de Felice ha pubblicato i libri From Science Fiction to Science (CLEUP, 2015) e Metaphors in Science (CLEUP, in corso di stampa).

INAF Torino – Osservatorio Astrofisico di Pino Torinese


Anna Curir
“L’emergere della terza cultura e la mutazione letale”
Il Sirente

“In questo libro parlerò delle due culture, umanistica e scientifica, di come si sia creata una frattura tra esse in epoca moderna e di quanto sia ora sentita, soprattutto da parte degli scienziati, ma anche nella comunità degli umanisti, l’esigenza di un suo superamento, Suggerirò che la nascita di una nuova, terza cultura potrà rappresentare uno spazio in cui la dialettica tra le due comunità abbia luogo e sia feconda di sviluppi. Parlerò della speranza che questi sviluppi possano portare ad una nuova società in cui il linguaggio sia il tessuto connettivo di una comunicazione che si ponga problemi di responsabilità, di scopi, e permetta il superamento di una società dominata esclusivamente dall’efficienza della tecnica.” Con un lavoro di impianto divulgativo che spazia dalle intuizioni di Dawkins sull’evoluzione darwiniana alle suggestioni di Bion, Mayr e Chomsky sull’intelligenza come strumento di mutazione letale o di autoconservazione, Anna Curir affronta i dilemmi del rapporto tra uomo e macchina, affermando che la scienza deve riconoscere le proprie componenti di sensibilità e la tecnica tornare ad essere uno strumento sottoposto alla responsabilità umana.


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