Armando Besio “Zelbio Cult 2024”

Zelbio Cult 2024

Armando Besio
“Zelbio Cult”

www.zelbiocult.it

Letteratura, arte, memoir, musica, teatro, fotografia di viaggio: in arrivo gli incontri d’autore di Zelbio Cult diretti e curati da Armando Besio
Tornano gli appuntamenti culturali a Zelbio, dal 14 luglio al 17 agosto: sette serate all’insegna della cultura a tutto tondo in uno dei borghi più suggestivi del lago di Como. 

Gli appuntamenti di Zelbio Cult 2024, quest’anno alla sua diciottesima edizione, che riconfermano la formula ben riuscita che, dal 2008 porta a 800 metri di altezza, tra il lago e i monti di Como, voci, figure e storie protagoniste del panorama culturale italiano e noti a livello internazionale.   
Armando Besio, curatore della rassegna, con gli amici del Comitato cultura di Zelbio e con il sostegno della Pro Loco e della Biblioteca comunale, propone per la XVIII edizione un variegato calendario di incontri su quell’altro ramo del lago di Como.  
 
Zelbio Cult 2024 inizia domenica 14 luglio con uno dei più grandi e talentuosi interpreti di viola al mondo, Danilo Rossi, che presenterà il suo libro Viola d’amore(Baldini+Castoldi), insieme alla curatrice del volume, Paola Zonca, e proponendo al pubblico racconti di vita uniti a una performance di brani musicali selezionati. Viola d’amore è la storia del suo percorso umano e della sua carriera artistica, dagli inizi nelle balere romagnole al decollo a soli 19 anni quando diventa il più giovane strumentista a ricoprire il ruolo di Prima Viola Solista dell’Orchestra della Scala di Milano, che ripercorre oltre 40 anni di musica e importanti collaborazioni con direttori d’orchestra di fama internazionale come Abbado, Barenboim, Harding e Bernstein, tra grandi teatri ma anche contesti insoliti come carceri e boschi. Il racconto da vicino di un musicista appassionato, «un ribelle positivo» innamorato della vita, amante del liscio, del jazz, del pop e del buon cibo. 
 

Venerdì 19 luglio l’appuntamento è con la fotografa e giornalista Valentina Tamborrainsieme alla sua ultima pubblicazione I nascosti (minimumfax), un libro fotografico che racconta il viaggio di quattro anni tra i ghiacci del Circolo Polare Artico alla scoperta del popolo nomade dei Sami, detto anche “il popolo delle renne”. L’autrice ci accompagnerà tra le terre del nord con uno sguardo profondo e intenso sulla vita dei Sami che da sempre vivono in simbiosi con la natura, spostandosi tra i paesaggi innevati di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russi: tra storie, tradizioni e sfide quotidiane di questo popolo, che lotta per mantenere la propria identità culturale di fronte alla modernità e ai cambiamenti climatici. 
 
Protagonista della serata di sabato 27 luglio è la Famiglia Campari che ha segnato un pezzo della storia di Milano. Silvia Cinelli, autrice e sceneggiatrice, presenterà il suo ultimo libro L’Elisir dei sogni. La saga dei Campari e l’invenzione del “Bitter perfetto” (Rizzoli): la storia del giovane liquorista, Gaspare Campari, e dei suoi discendenti, arrivato a Milano con il sogno di realizzare il Bitter perfetto e creando, da lì in poi, un’icona del rito pre-dinner in Italia. Un viaggio emozionante tra tradizione e innovazione, narrato con maestria dall’autrice attraverso un affascinante affresco della società milanese di fine Ottocento, in un periodo di grandi cambiamenti culturali, politici e sociali.  
 
Domenica 28 luglio si conferma l’appuntamento con la musica classica in collaborazione con il Festival di Bellagio e del Lago di Como con il concerto Canti di Boemia diretto dal Maestro Alessandro Calcagnile, con musiche di Antonín Dvořák e Josef Suk, nella Chiesa di San Paolo Converso di Zelbio (ore 17:00).   
 
Il primo appuntamento di agosto, sabato 3, è dedicato al teatro con lo spettacolo teatrale “ALDST (Al Limite Dello Sputtanamento Totale)” con la regia di Matteo Gatta e Viola Marietti.  
Viola Marietti,  figlia d’arte dell’attrice Lella Costa, protagonista sul palco di questo spettacolo, sfida le convenzioni del teatro tradizionale in un mix tra una stand-up comedy e il flusso di coscienza tragico di Sarah Kane, conducendo il pubblico in un viaggio tra auto-diffamazione inquieta e comica dissacrazione. «ALDST – dice Viola Marietti – è un piano sequenza di tutti i casini, a partire dal pranzo di Natale in famiglia ai tanti “pit-stop” emotivi di ogni giorno, per cui si lotta grossolanamente contro quell’indefinita zavorra che trascina sempre in basso, passando per il baratro della depressione. Sappiamo tutto di questa ragazza: l’amore, il lavoro, la solitudine, la religione, la malattia, tutto quel che le restituisce sempre e con gli interessi il dolore senza nome che si porta dentro»  
 
Sabato 10 agosto, appuntamento con un pezzo della storia dello spettacolo italiano: ospite della serata sarà Aurelio “Cochi” Ponzoni e il suo libro La versione di Cochi(Baldini+Castoldi) scritto con la collaborazione di Paolo Crespi. Un memoir che ripercorre, da una prospettiva inedita, la vita e la carriera di Cochi a partire dai ricordi d’infanzia e della guerra fino all’esperienza con il socio Renato Pozzetto e alle avventure artistiche più recenti. Sessant’anni di spettacolo, teatro, cabaret, cinema, tv scolpiti indelebilmente nell’immaginario degli italiani e racchiusi in un libro per i lettori di tutte le generazioni, dagli amanti del mitico Derby Club ai giovani spettatori delle sue ultime avventure teatrali. 
 
Chiude il programma dell’edizione di Zelbio Cult 2024 l’appuntamento di domenica 17 agosto con Marco Carminati, storico dell’arte e giornalista professionista, per anni caporedattore responsabile dell’inserto culturale “Domenica” del “Sole 24 Ore”, che condurrà una lectio con proiezioni dal titolo “L’insostenibile leggerezza del marmo”, dedicata a uno dei monumenti dell’arte italiana: Gian Lorenzo Bernini, artista poliedrico e multiforme, protagonista della cultura figurativa barocca, la cui arte scultorea caratterizzata da potenti virtuosismi tecnici e da una scenografica espressività continua a influenzare artisti di tutto il mondo.  
  
Il curatore della manifestazione
Armando Besio:   
Genovese di nascita, giornalista, laureato in Storia dell’Arte con il professor Corrado Maltese, è stato cronista del Secolo XIX, inviato speciale del Lavoro, caposervizio del Venerdì di Repubblica, con cui collabora,  e delle pagine culturali milanesi di Repubblica.   
Ha scritto per Epoca, Arte, Antiquariato, l’Illustrazione italiana. Ha pubblicato guide storico-artistiche di Genova, Sanremo, Bordighera. Ha collaborato con La Milanesianadi Elisabetta Sgarbi e ha ideato e dirige i festival “Zelbio Cult - incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como” e “Il bello dell’Orrido. Spavento, stupore e meraviglia” a Bellano (LC). 


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