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Roan Johnson “La Naneide”

Roan Johnson "La naneide" Mondadori Editore

Roan Johnson
“La Naneide”
La nostra Odissea per riportarti a casa
Mondadori Editore

www.librimondadori.it

Quando, dopo tre e ore e mezzo di travaglio (e tante, tante ore di contrazioni) il piccolo Jacopo viene finalmente alla luce, il papà si sente commosso, felice e anche un po’ confuso. Un’ordinaria scena di amore: una nuova vita che, nascendo, ne arricchisce delle altre.
Lo afferra e lo tiene stretto prima che lo portino via, per sussurrargli (e in fondo sussurrarsi) che da lì in poi andrà tutto bene. Il papà è Roan Johnson, scrittore e regista. Autore, fra le altre cose, della serie Il commissario De Luca, tratta dai romanzi di Carlo Lucarelli, e de I delitti del BarLume, tratta dai romanzi di Marco Malvaldi.
La Naneide, appena arrivato in libreria, è il racconto intimo di una sua particolare odissea personale, quella da neo genitore.

Il viaggio è, come da tradizione che si rispetti, quello verso casa. Ma questa volta ha l’obiettivo di riportare a casa il piccolo Jacopo, al quale poco dopo la nascita viene diagnosticato un problema alle piastrine. Una comunicazione che getterebbe nel panico qualsiasi papà. Per fortuna, Roan e la sua Made ce la fanno e questa storia ha un lieto fine. Non solo perché oggi Jacopo sta bene, ma perché è un percorso sincero e toccante dentro i pensieri di un padre.

Roan Johnson scrive infatti ad alta voce quello che si prova prima, durante e dopo essere diventato genitore (sentimenti scomodi inclusi). Mixa i toni brillanti da commedia – tipici dei suoi lavori da regista – con quella ferma delicatezza di chi ha dovuto fare appello a tutta la propria forza d’animo per sostenere suo figlio, piccolo straniero in un mondo tutto nuovo.
La Naneide è un libro sincero che vi farà ridere e commuovere. Un racconto in cui riconoscersi, o conoscersi un po’ più in profondità, per non avere paura di dire che essere genitori è l’esperienza più paradossale e antitetica del mondo.

Un tempo fare figli era la cosa più naturale al mondo, adesso è diventata la scelta più complessa della vita. Nel giro di cinquant’anni il mestiere più difficile del mondo è diventato tutto un altro sport, con regole e sfide completamente diverse.

La coppia di questo libro infatti fa un figlio tardi perché ha paura che il Nano in arrivo sconvolgerebbe le loro vite, poi ci pensa e ci ripensa e alla fine si trova di fronte alle mille novità e possibilità di questo tempo, a partire dalla prima: in quale ospedale partorire? Quello più fricchettone dove ti lasciano dormire con il neonato o quello dotato di reparto di Neonatologia e anestesisti che agiscono nel nome di “Santa Epidurale”? I protagonisti di questa storia scelgono il secondo. E per fortuna.

Perché quando il piccolo Jacopo nasce, paonazzo e urlante (“tre chilozzi e due di Gollum urlante”), si troverà ad aver bisogno di cure specifiche, e nell’istante in cui viene ricoverato il padre realizza che diventare genitori significa anzitutto che la persona più importante della tua vita non sei più tu stesso, ma una creatura indifesa e fragile.

Senza mai perdere i toni della commedia che ne hanno decretato il successo come regista, Johnson racconta la paura più grande che si possa provare, il senso di impotenza, il desiderio struggente di riportare tuo figlio a casa.

E al contempo scopre quanto sia importante trovare in se stessi la forza per andare avanti, riconoscere nella competenza dei medici, nell’affetto dei parenti e nella solidarietà degli altri genitori un sostegno indispensabile. Con sguardo affilato e battuta fulminante, l’autore dà vita a un racconto toccante, che in poche righe ci fa passare dalla commozione al riso.

Roan Johnson, scrittore e regista, è nato a Londra da padre inglese e madre italiana, ed è cresciuto a Pisa. A Roma si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia e ha iniziato a lavorare come sceneggiatore per la tv e il cinema: fra le altre cose, ha scritto la serie Il commissario De Luca, tratta dai romanzi di Carlo Lucarelli, il film Ora o mai più di Lucio Pellegrini, la serie I delitti del BarLume, tratta dai romanzi di Marco Malvaldi. Nel 2010 ha pubblicato il romanzo Prove di felicità a Roma Est (Einaudi Stile libero), che ha vinto il premio Berto. Nel 2011 è uscito il suo primo film da regista, I primi della lista, con Claudio Santamaria. Il suo secondo lungometraggio, Fino a qui tutto bene (2014), è stato il film più premiato al Festival di Roma, e il suo ultimo film, Piuma (2016), è stato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia.


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