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Silvano Petrosino “Dove abita l’infinito”

Silvano Petrosino "Torino Spiritualità"

Silvano Petrosino
“Dove abita l’infinito”
Trascendenza, potere e giustizia
Vita e Pensiero

vitaepensiero.it

Torino Spiritualità
“Ridere è respirare”
con Silvano Petrosino, filosofo e Giacomo Poretti, attore comico
Venerdì 25 settembre, ore 18.30 | Cortile di Combo
torinospiritualita.org
Brevi e veloci espirazioni. Da un punto di vista fisiologico la risata è questo, una modificazione del ritmo respiratorio, spesso foriera di effetti benefici per l’organismo. Ma chi è capace di ridere di sé e della vita conosce un’altra proprietà della risata: essere cristallina e vorticosa, contagiosa nella migliore accezione del termine, capace di allentare la gravità del mondo e di liberare un respiro che è insieme gioia e sollievo.


Silvano Petrosino
“Dove abita l’infinito”
Trascendenza, potere e giustizia”
Vita e Pensiero

vitaepensiero.it
Il potere ha sempre cercato di utilizzare la reli­gione per i propri scopi di conquista e di auto­conservazione. E ogni religione ha dentro di sé l’attrazione per il potere e l’inclinazione a mani­polare Dio. Anche la religione biblica. Anche il grande re Davide, del quale si racconta – nella Scrittura – il desiderio di costruire una casa a Dio, il Tempio. Ma Dio rifiuta: non ha bisogno di un luogo dove abitare. Abita già in uno spa­zio delimitato, ma dentro il popolo di Israele e nelle sue buone relazioni, quelle improntate alla giustizia. Il vero modo di servire Dio – che evita il rischio di servirsene – è dedicarsi alla giusta guida del popolo, al prendersi cura degli uomini e della creazione tutta.
Attorno a questo nucleo Petrosino sviluppa una riflessione originale sui temi contigui dell’abi­tare, dell’ospitalità, del rapporto tra l’alto e il basso, tra il costruire e possedere. Sullo sfondo sta la polemica con il ‘partito di Dio’ – cioè co­loro che si interessano di Dio, mossi sotto sotto dall’intento di manipolarlo a proprio vantaggio – e l’intuizione dell’originalità della rivelazione biblica: l’Altissimo, l’In-finito, ha sempre a che fare con il bassissimo, con coloro che ‘sono a terra’, con il finito. È lì che prende dimora, che lo si può trovare.

Silvano Petrosino (Milano 1955), internazio­nalmente noto per i suoi studi sul pensiero di Lévinas e Derrida, è professore ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Teorie della Comunicazione e Antropologia religiosa e media. Tra le sue nu­merose pubblicazioni ricordiamo: Visione e de­siderio. Sull’essenza dell’invidia (2010), Ripen­sare il quotidiano (Vita e Pensiero, 2012), Elogio dell’uomo economico (Vita e Pensiero, 2013), Il sacrificio sospeso. Per sempre (2015), Pane e Spirito (Vita e Pensiero, 2015), Il magnifico segno. Comunicazione, esperienza, narrazione (2015), L’idolo. Teoria di una tentazione (2015), La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas (2016), Contro la cultura. La letteratura, per fortuna (Vita e Pensiero, 2017), La donna nel giardino. Che cosa Eva avrebbe potuto rispon­dere al serpente (2019), Il desiderio. Non siamo figli delle stelle (Vita e Pensiero 2019).


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