Roberto Andreotti
“Virgilio è urgente”
Lettori moderni dei classici
Con una nota di Piero Boitani
Interlinea Edizioni
www.interlinea.com
“Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la rinnovata necessità.”
In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l’autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».
Roberto Andreotti lavora dal 1998 al quotidiano “il manifesto”, dove attualmente è editor del supplemento culturale “Alias Domenica”. Ha raccontato la propria formazione antichistica a Pisa in Filologia della gioventù, testo introduttivo di Classici elettrici (Rizzoli-BUR 2006). Il suo lavoro più recente è la nuova edizione italiana del fortunato saggio di Bruno Snell La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (LUISS University Press, 2021).
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