Patrizia Valduga “Per sguardi e per parole”

Patrizia Valduga Patrizia Valduga "Per sguardi e per parole" Il Mulino Editore

Patrizia Valduga
“Per sguardi e per parole”
Il Mulino Editore

mulino.it


Nella Cena in Emmaus di Caravaggio, esposta alla Pinacoteca di Brera, tutti guardano Gesù e Gesù ha gli occhi chini. È da questo non sguardo che comincia una riflessione prima sui poteri dello sguardo, e poi sui due sguardi, quello della ragione e quello del sentimento, che corrispondono alle due strategie, spesso in guerra fra loro, che la mente umana adotta per conoscere il mondo. Ma nella creazione artistica – sia essa un dipinto, una poesia, un romanzo – questi due sguardi trovano un miracoloso equilibrio. Un testo raffinato in cui poeti, scrittori, pensatori di ogni tempo sono convocati a portare la propria testimonianza.

Patrizia Valduga è poetessa e traduttrice. Tra le raccolte di versi si ricordano «Medicamenta» (Guanda, 1982), e «Requiem» (1994), «Libro delle laudi» (2012), «Poesie erotiche» (2018), tutte edite da Einaudi; ha tradotto, fra l’altro, «Riccardo III» di Shakespeare e «Poesie» di Carlo Porta. Nel 1988 ha fondato il mensile «Poesia». In prosa ha pubblicato «Italiani, imparate l’italiano!» (Edizioni D’If, 2010).

Patrizia Valduga
“Poesie erotiche”
Einaudi Editore

einaudi.it

Come Patrizia Valduga ha scritto in altra occasione, «la poesia è come l’amore, è nostalgia d’indivisibile: entrambi si prefiggono un po’ di perdita di coscienza, un qualche smantellamento di quell’equilibrio infelice che è la nostra identità. Hanno entrambe una funzione erogena e quindi ansiolitica».

“Tutti i miei falsi amori e falsi affanni
mi hanno portata a questa verità.
Ho cinque dieci trenta cinquant’anni:
è un’assemblea di tutte le mie età.
Cara ferocia, crudeltà magnanima:
nel sangue, in ogni stilla stride l’anima”

Questa naturale convergenza diventa ancora piú stringente nel caso di queste poesie fatte di fantasie erotiche, visioni iniziatiche e allucinazioni, ma anche di tanta consapevolezza «teorica» testimoniata da citazioni letterali di Sade e di Ignacio Matte Blanco. Il desiderio e i suoi misteri sono affrontati in diverse forme immaginative, linguistiche, metriche. Dalla Tentazione degli anni Ottanta alle versioni da Mallarmé e Racine, dalle Cento quartine alla riscrittura di Manfred e alla Lezione d’amore , questo volume è la summa delle poesie erotiche della Valduga. Con un saggio conclusivo che mette in luce il rapporto dell’autrice con la parola poetica, il suo modus operandi letterario e le sue piú profonde ragioni interiori.


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