Nicola Campogrande “Liberi tutti”

LIberi tutti Liberti tutti.

Nicola Campogrande
“Liberi tutti”

Esce per ARIA classics “Liberi tutti”, il nuovo album interamente dedicato alla musica orchestrale di Nicola Campogrande, tra i compositori italiani oggi più eseguiti nel mondo. A interpretarlo è l’ADDA Simfónica di Alicante diretta da Josep Vicent, affiancata da tre solisti d’eccezione: il pianista Claudio Bonfiglio, la chitarrista Anabel Montesinos e il Meta4 Quartet.

Il disco raccoglie quattro partiture che disegnano un ritratto ampio della scrittura orchestrale di Campogrande. Si apre con “Decisamente allegro”, pagina che dichiara fin dal titolo la cifra ottimista e comunicativa del compositore torinese, per proseguire con “R. Un ritratto per pianoforte e orchestra”, cinque movimenti — Home, Occhi, Conquiste, Notte, Finale — affidati a Claudio Bonfiglio. Segue “Cinque modi per aprire un concerto”, e poi il “Concerto allegro” per chitarra e orchestra, nei tre tempi Andante, Larghetto e Andante gioioso, con Anabel Montesinos solista. Il disco si chiude con il brano che dà il titolo all’intero album: “Liberi tutti. Concerto per quartetto d’archi e orchestra”, con il Meta4 Quartet impegnato in un serrato dialogo con l’orchestra lungo i tre movimenti Moderato, Largo e Allegro.

Proprio “Liberi tutti” è il cuore del progetto. Commissionato dall’Orchestra Sinfonica di Milano, dalla Punavuori Chamber Music Association finlandese e da ADDA Sinfónica, il concerto ha debuttato il 6 giugno 2025 all’Auditorium di Milano, per poi essere eseguito in Finlandia e in Spagna, dove ha ottenuto grande successo di pubblico e critica. Campogrande stesso ne ha raccontato la genesi in un testo che accompagna la partitura, “Sciogliere le categorie”: un brano nato pensando a un presente in cui «le categorie si sciolgono in continuazione», dove i riferimenti logici sembrano smarriti e regna «una buona dose di caos» — ma affrontato, scrive il compositore, «con ottimismo, con allegria, immaginando che dalla confusione del presente possa emergere una vita diversa, consapevole, luminosa». Non a caso nel brano cadono anche i confini di genere: per alcuni tratti è musica sinfonica, per altri musica da camera, con il quartetto che dialoga al proprio interno secondo la tradizione e insieme si apre di continuo al confronto con l’intera orchestra.
È una musica che parla direttamente a chi ascolta, senza bisogno di mediazioni intellettuali: lo ha notato la critica spagnola, che dopo la prima esecuzione ad Alicante ha scritto di una «avventura dello spirito» capace di restituire, tanto nell’esecuzione quanto nell’ascolto, «una sensazione di libertà lontana da canoni e rigide considerazioni prestabilite». Un giudizio che si potrebbe estendere all’intero album: quattro partiture diverse per organico e occasione, tenute insieme dallo stesso timbro riconoscibile — luminoso, generoso, capace di restare popolare senza mai essere banale.
“Liberi tutti” è disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme digitali. Le partiture sono pubblicate da Breitkopf & Härtel.

Nicola Campogrande è nato a Torino nel 1969 ed è considerato oggi uno dei compositori italiani più importanti sulla scena internazionale. Diplomato ai conservatori di Milano e di Parigi, dal 2017 la sua musica è pubblicata in esclusiva da Breitkopf & Härtel. Dalla stagione 2023/2024 è compositore residente del Teatro Comunale di Bologna e dell’Orchestra Sinfonica di Milano.
Nella sua musica critica e pubblico riconoscono una scrittura fresca ed espressiva, spesso al servizio di lavori dalla forte componente spettacolare: un linguaggio personale ma comprensibile, capace — come ha scritto il direttore Paul Daniel — di «creare musica che appartiene al pubblico, che non crea divisioni tra chi la esegue e chi la ascolta». Le sue partiture sono state eseguite da interpreti come Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Roberto Abbado, Mario Brunello e Gauthier Capuçon, in sale come il Teatro alla Scala, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Parigi e il Rudolfinum di Praga, e incise su oltre 35 CD.
Appassionato di teatro musicale, ha firmato opere come “Olympia”, “#Folon”, “De bello gallico”, “La notte di San Nicola” e “I due usignoli”, oltre a un ricco catalogo sinfonico e cameristico che comprende, tra gli altri, la Sinfonia n. 2 “Un mondo nuovo”, il Concerto per pubblico e orchestra e, più di recente, “Liberi tutti” per quartetto d’archi e orchestra.
Dal 1998 conduce programmi culturali su Rai Radio3 ed è stato per anni critico musicale, prima de la Repubblica e ora del Corriere della Sera. È autore di diversi libri di divulgazione musicale, tra cui “Occhio alle orecchie” (2015), “100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita” (2018) e, più di recente, “Storia della musica classica. Il racconto di un’avventura straordinaria, dal Medioevo a Spotify” (2024). Dal 2016 al 2023 è stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica; in precedenza lo è stato per undici anni dell’Orchestra Filarmonica di Torino. È membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Musica per Roma. Vive a Roma, dove insegna anche alla Scuola Holden di Torino dal 1994.

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