Martina Tiberti
“Ninin”
8tto Edizioni
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Un racconto familiare che, nutrendosi di memorie collettive e personali, sedimenta e germoglia, come un giardino intricato.
Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso si preferisce tenerli per sé, verbalizzarli significherebbe farci i conti e, anche a distanza di anni, non sempre si è pronti. La famiglia Zanier non fa eccezioni, nonna Santina non fa eccezioni. Come raccontare ai propri figli e poi ai propri nipoti dei suoi due fratelli, Mattia e Vincenzo – Ninin – che a distanza di poco l’uno dall’altro decisero, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, di entrare a far parte delle brigate garibaldine? Come riuscire a tornare con la memoria a tutti quei mai dimenticati paesi del Friuli occidentale, Sequals, Spilimbergo, Budoia e rivivere gli appostamenti dietro il morâr, la pianta di gelso, per spiare le donne che attendono notizie dei loro uomini nascosti nei boschi? Come riascoltare le voci di Mattia, di Vincenzo e del proprio padre che insegna loro a disconoscersi come fratelli, perché almeno uno dei due da questa maledetta guerra a casa deve tornare? E come accettare che da quella maledetta guerra Mattia non è più tornato e Ninin mai del tutto?
L’autrice Martina Tiberti partendo da poche testimonianze confuse e frammentarie di nonna Santina cerca, attraverso lunghi anni di ricerca e studio, di ridare nomi, volti e voce ai suoi familiari perduti, tentando così di fare ordine nel caos lasciato in eredità. Il risultato è una narrazione che si muove tra memoir, romanzo storico e inchiesta familiare, che conduce il lettore a scoprire una parte di storia italiana spesso dimenticata, quella del fronte friulano.
Martina Tiberti è laureata in Teatro e Cinema all’Università La Sapienza con una tesi sulla drammaturga scozzese Joanna Baillie. È fondatrice dello studio editoriale Macao Spix insieme a Giuditta Lorenzini. Negli ultimi anni ha scritto e portato in scena cinque opere teatrali e alcuni adattamenti. Con la bocca piena di spille è stato selezionato a partecipare alla rassegna Exit, Emergenze Teatrali del Teatro dell’Orologio di Roma (2017). Il libretto dell’opera lirica La bestia dentro, è nel catalogo di Ermes 404 Edizioni.
I suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie e sulle riviste L’Inquieto, Narrandom, LetterateMagazine, Split. Nel 2025 ha pubblicato il libro La terza lettera (Kappavu Edizioni) con il giornalista e storico Sigfrido Cescut.
Svolge inoltre attività di traduttrice letteraria e scouting freelance di autori in lingua inglese, prevalentemente di testi new horror, weird e fantascienza. Nel tempo che le resta è musicista.
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