Maristella Maggi “Io ero il numero 21626”

Marinella Maggi. Io ero il numero 21626. Gallucci Editore Marinella Maggi. Io ero il numero 21626. Gallucci Editore

Maristella Maggi
“Io ero il numero 21626”
La storia di Venanzio, deportato politico italiano
Gallucci Editore

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8 settembre 1943: con la firma dell’Armistizio, l’Italia precipita nel caos. Il diciottenne Venanzio Gibillini fugge dalla caserma in cui si trova per il servizio di leva e dice no all’esercito degli occupanti. Si nasconde per alcuni giorni, ma viene catturato e consegnato ai tedeschi, che lo inviano in Germania (a Flossenbürg e a Kottern, uno dei sottocampi di Dachau) su un treno stipato di prigionieri, italiani come lui.
Venanzio racconta la sua esperienza nel campo, la progressiva perdita di dignità e l’abbrutimento, la fame, le angherie, le violenze, il freddo. Fino alla “marcia della morte” e alla fuga degli aguzzini nell’aprile 1945, che restituisce la libertà ai (pochi) sopravvissuti.

Maristella Maggi è stata docente di Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado, occupandosi, accanto all’insegnamento, di progetti didattici legati alla lettura e alla scrittura poetica. È autrice di numerosi testi di narrativa per ragazzi, con i quali tiene diversi incontri con le scolaresche e organizza laboratori creativi, giochi di linguistica e convivenza sociale per il festival della letteratura Bookcity Milano.


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