Marialuisa Bianchi
“Il diluvio degli innocenti”
Marsilio Editori
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Anna Maria è una ragazza del Sud che per mantenersi durante gli studi ha accettato di lavorare all’Istituto degli Innocenti di Firenze, dove si affeziona alla piccola Donatella, con la quale intreccia un rapporto di grande affetto e complicità. Entrambe sono vittime di un guasto d’amore, l’abbandono per la piccola e una ferita affettiva per l’istitutrice. È il novembre del 1966, e a qualche giorno dall’alluvione viene presa la decisione di trasferire i bambini presso l’Istituto di Santa Marta, a Settignano. L’idillio fra le due protagoniste viene però rotto dall’incontro di Anna Maria con Iacopo, un nobile fiorentino che la coinvolge nel recupero dei libri alluvionati alla Biblioteca nazionale: come angeli del fango partecipano alle attività dei comitati di quartiere. Le vicende delle due protagoniste, Donatella e Anna Maria, che hanno condotto due vite molto diverse tra loro, si incroceranno di nuovo cinquant’anni dopo, durante l’evento celebrativo che ricorda i giorni dell’alluvione con una mostra all’Istituto degli Innocenti.
Il diluvio degli innocenti è un romanzo di formazione che, partendo dai ricordi delle due protagoniste, ruota intorno alle donne, alle relazioni familiari, all’abbandono e alle difficoltà dell’adozione.
Marialuisa Bianchi
Nata in Molise e fiorentina d’adozione, Marialuisa Bianchi si è laureata in Storia medievale e ha insegnato a lungo Italiano e Storia nelle scuole superiori. Dalla passione per la ricerca storica nasce una scrittura che intreccia i grandi eventi con le vite di chi li ha attraversati.
Ha esordito nel romanzo con La promessa di Ekaterina. Dai sotterranei di Siena alle nozze di Lorenzo il Magnifico (END Edizioni, 2021) e ha firmato per Mandragora un racconto della storia di Firenze dedicato all’eredità dell’ultima principessa Medici, che ha legato alla città il patrimonio della famiglia. Il suo legame con la terra d’origine attraversa anche il teatro: Apparizioni (Filopoli, 2009) è un testo in tre atti liberamente ispirato a Signora Ava di Francesco Jovine. Ha pubblicato inoltre racconti e opere collettive nate dai laboratori di scrittura che conduce presso l’associazione culturale Il Giardino dei Ciliegi di Firenze.
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