Maria Luisa Frisa
“Il corpo alla moda”
Einaudi Editore
www.einaudi.it
Senza un corpo l’abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l’immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere.
Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda.
È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti – taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà – che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.
Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, laureata in Storia dell’arte all’Università di Firenze, già Visiting Professor al London College of Fashion, è stata professoressa ordinaria all’Università Iuav di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea «Design della moda e Arti multimediali» e dove dirige la rivista accademica «Dune». Nella sua prima vita si è occupata di arte contemporanea curando mostre, scrivendo per la rivista «Flash Art» e fondando la rivista indipendente «Westuff». Curatrice di numerose mostre, in Italia e all’estero, la piú recente è Memorabile. Ipermoda al MAXXI di Roma. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda (il Mulino 2022), I racconti della moda (Einaudi 2024) e Il corpo alla moda (Einaudi 2026).
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