Marco Fortunato “Caos ed esattezza” Festival Filosofia

Festival Filosofia 2026 Festival Filosofia 2026

Marco Fortunato
“Caos ed esattezza”
Festival Filosofia

www.festivalfilosofia.it

Festival Filosofia, Modena
Venerdì 18 settembre 2026, ore 18:00
Marco Fortunato
Caos ed esattezza
Il Totò-Pinocchio come paradigma

La comicità e il paradosso possono diventare strumenti per comprendere la realtà nelle sue forme più contraddittorie e imprevedibili? I novanta secondi in cui Totò offre una mirabolante “interpretazione” di Pinocchio contengono riferimenti cifrati a quattro grandi figure antropologico-esistenziali che nel loro complesso coprono quasi per intero lo spettro della vita dell’uomo: l’infanzia, il conflitto, l’arte e il sogno, in cui sono rinvenibili le tracce del caos e quelle dell’esattezza.

Marco Fortunato , saggista filosofico, ha riflettuto e scritto sulla problematica esistenziale, sulla dialettica, sul pensiero critico-negativo, sul grande saggismo filosofico dell’Otto e Novecento e sull’opera di tre decisivi pensatori italiani (Leopardi, Rensi e Michelstaedter). Il suo lavoro esplora fra l’altro i dispositivi narrativi e immaginativi attraverso cui la comicità e il paradosso rivelano la capacità del linguaggio di sovvertire continuamente convenzioni assodate e identità consolidate.
Fra i suoi libri, Alternative alla vita. Esistenza e filosofia (Genova, 2004), Decisione – Indecisione. Dramma della decisione e utopia dell’indecisione (Roma, 2013), Tre frasi del padre. Il potere – L’io – La malinconia (Milano, 2022) e Sulla vita dell’uomo. Filosofia di Totò-Pinocchio (Roma, 2026).

Marco Fortunato
“”Sulla vita dell’uomo”
Filosofia di Totò-Pinocchio
Castelvecchi Editore
www.castelvecchieditore.com
Totò diceva che in Italia bisogna morire perché finalmente si dica che si è stati bravi. La sua vicenda personale sembra confermarlo: colpito in vita da una critica miope e sprezzante, è stato riconosciuto solo dopo la morte come uno dei massimi artisti italiani del Novecento. Questo libro compie un passo ulteriore: legge filosoficamente qualche minuto di un suo film a colori, in cui Totò, vestito da Pinocchio sul palcoscenico di un teatrino di burattini, offre una straordinaria interpretazione muta, tutta affidata alla mimica del volto e del corpo. Da quella sequenza emergono quattro figure decisive dell’esistenza – infanzia, conflitto, arte e sogno – la cui analisi suggerisce altrettante possibilità di vita alternative a quella dell’uomo occidentale, competitivo e aggressivo. Una filosofia di Totò-Pinocchio che, dietro la maschera comica, interroga radicalmente il senso stesso dell’esistenza.


IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare

www.ilpostodelleparole.it