Luisa Berardi
“Un calice di veleni”
Indagine in Val Maira tra arte e malaffare
Neos Edizioni
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“La donna è supina, le braccia lungo il corpo, come se stesse prendendo il sole sulla spiaggia. Il maresciallo si china a tastarle il collo, ma subito si rialza, scuotendo il capo”.
Rientrata a lavorare dopo una grave malattia, la giornalista Fosca Prandi viene inviata in Val Maira per un reportage sulle opere del pittore fiammingo Hans Clemer, il “maestro d’Elva”, attivo a fine Quattrocento nel Marchesato di Saluzzo.
Ma una morte sospetta rompe la serenità del luogo: tra arte, menzogne e veleni, l’insospettabile verità sarà pericolosa da scoprire. Fosca, che prima del cancro ha svolto inchieste importanti, facendo scalpore con un’inchiesta sugli schiavi in Mauritania, riprende l’attività nelle montagne cuneesi con un incarico apparentemente tranquillo tra arte e paesaggi alpini a lei noti fin dalle vacanze giovanili con la famiglia.
Ma quella che dovrebbe essere quasi una pausa rigenerante nella quiete della valle si incrina presto: durante il suo soggiorno, Anita – amica di vecchia data e mamma di un ragazzino autistico – scompare. Il corpo della donna viene ritrovato sulle rive di un lago: tutto fa pensare a una morte accidentale ma l’autopsia insinua dubbi inquietanti.
Polittici restaurati, chiese e santuari, montanari solitari, ambigui critici d’arte, cinici imprenditori, tatuaggi misteriosi, un calice con un serpente…l’indagine porta Fosca dalla Val Maira fino a Milano, in un mondo economico corrotto, dove si intrecciano avidità e insospettabili complicità.
Lucia Berardi è nata a Torino e vive a Villarbasse, sulla collina tra Val Sangone e Val di Susa. Dopo aver insegnato materie letterarie, ha potuto dedicarsi alle passioni presenti nella sua vita: la natura, i viaggi, la letteratura e il teatro, scoprendo il piacere di scrivere. Al suo primo romanzo, Mai visto il mare, Baima Ronchetti, 2020, ‒ che ha vinto il primo premio nel Concorso La quercia del Myr 2021 e la Targa Fenoglio, nell’ambito del Premio Città di Moncalieri nel 2022, ‒ è seguito il romanzo storico Due zoldani, Echos, 2023. In questo libro si confronta per la prima volta col genere noir.
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