Giovanni Brizzi
“Le vie di Ercole”
Edizioni del Mulino
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Per chi in ogni epoca abbia aspirato ad una posizione di potere Ercole ha simboleggiato l’eroe coraggioso che supera ostacoli immani per diffondere e proteggere l’ordine e la civiltà senza oltrepassarne le «colonne»: il mito, suo e delle sue imprese, si è trasmesso, forte e continuo nel tempo, da una cultura all’altra.
All’interno del cosmo costituito dal bacino mediterraneo déi e miti hanno viaggiato, sulla scia del culto riservato loro e secondo le diverse tradizioni orali, e si sono talvolta trasfigurati. È così che Ercole presenta una singolare comunanza di aspetti con l’Eracle greco, celebre per le sue Fatiche, e con il Melqart fenicio, mentori dell’antichità intera. Rintracciando un itinerario tra i più suggestivi, il volume ripercorre le tappe che l’eroe/dio fenicio compirà da Tiro, toccando Cartagine, per giungere alle «porte della sera», alle mitiche Colonne termine del mondo. Mercante ed esploratore, poi colonizzatore e portatore di civiltà, Eracle/Melqart giungerà in Spagna, a Cadice. Di qui, compiendo l’intero periplo del Mare d’Occidente, passerà ai Pirenei e le Alpi, fino all’Italia, all’Aventino e a Crotone. Sui suoi passi si spingerà Annibale, compiendo nel segno di un simbolo condiviso da tutta la cultura antica, il sanguinoso pellegrinaggio della guerra con Roma.
Giovanni Brizzi è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese, socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, presidente della Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna e direttore della «Rivista Storica dell’Antichità». Con il Mulino ha pubblicato tra l’altro «Il guerriero, l’oplita, il legionario. L’esercito nel mondo antico» (nuova ed. 2008), «Ribelli contro Roma» (2017), «Le vie militari romane» (2020) e curato «Guerre ed eserciti nell’antichità» (con M. Bettalli, 2019). Recentemente, «Imperium» (Laterza, 2024) e «La terra del tramonto» (Solferino, 2026).
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