Francesco Pinto
“La ricchezza non giova ai morti”
Napoli 1962
Harper Collins
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Napoli, 1962. Il boom economico avanza al ritmo di jazz. La città si trasforma a una velocità vertiginosa. Al Vomero, il quartiere dei nuovi ricchi, i palazzi di cemento crescono insieme alle ambizioni degli speculatori, disposti a tutto pur di conquistare la collina a colpi di mazzette. È una Napoli spaccata a metà: da una parte i salotti elitari, dove il vizio del gioco divora intere fortune e i debiti d’onore si pagano cari; dall’altra le umili domestiche, che spolverano i segreti delle famiglie borghesi e conoscono le vere miserie dei loro padroni.
Quando il costruttore corrotto Angelo Rapace viene assassinato, la polizia cerca un colpevole comodo. Ma i protagonisti del Club 22, il locale notturno più in voga del momento, non accettano le ingiustizie e decidono di fare luce sulla vicenda.
A capo di questa indagine non ufficiale c’è Samuele Caputo, in arte Sam, il talentuoso pianista del club, noto per reinterpretare i grandi pezzi americani in napoletano. Con l’aiuto del carismatico proprietario Eduardo De Angelis, un vero e proprio Robin Hood per la gente della zona, della pragmatica responsabile di sala Natascia e della magnetica stella del locale, Lucy Del Re, Sam si improvvisa detective. Si infiltra nelle spietate partite a poker della borghesia e corteggia le cameriere dei quartieri alti per raccogliere i pettegolezzi più succulenti.
La ricchezza non giova ai morti è un giallo avvincente che non rinuncia all’ironia. Mescolando memoria e satira sociale, Francesco Pinto racconta un’epoca in bilico tra splendore e corruzione, un affresco vivido e pungente della Napoli degli anni Sessanta. Tra umorismo e dolore, miseria e nobiltà, i personaggi creati da Pinto, risolvendo misteri, mettono in scena una meravigliosa commedia umana.
Francesco Pinto è nato a Salerno nel 1952 e vive a Sorrento. Laureato in filosofia, ha fatto una lunga carriera in Rai, di cui è stato direttore di Rai Tre e per molti anni direttore del Centro di Produzione Televisiva di Napoli. Sotto la sua guida sono nati programmi come Blu Notte, Novecento, La Squadra, Melevisione e Un posto al sole. Autore di saggi sulla storia della televisione — tra cui La fabbrica televisiva — negli ultimi anni si è dedicato alla narrativa, pubblicando per Mondadori la trilogia ambientata negli anni Sessanta composta da La strada dritta, Il lancio perfetto e I giorni dell’oro.
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