Elisa Motterle “Oggi parliamo di buone maniere” Memoria Festival

Elisa Motterle. Il tao delle buone maniere. Einaudi Editore Elisa Motterle. Il tao delle buone maniere. Einaudi Editore

Elisa Motterle
“Oggi parliamo di buone maniere”
Memoria Festival, Mirandola

www.memoriafestival.it

05 Giugno 2026
ore 21:30
Oggi parliamo di buone maniere
Con Elisa Motterle

Lungi dall’essere un set di regole antiquate buone solo per la Regina Elisabetta, il bon ton è uno strumento potente, in grado di arginare lo sgretolarsi dei delicati equilibri della vita in comune cui assistiamo in un’epoca come la nostra, incentrata sul concetto di libertà come valore assoluto. Elisa Motterle invita a ripartire dalle buone maniere per costruire rapporti più armoniosi e più autentici.

Elisa Motterle, specializzata in business etiquette e galateo cross-culturale, è laureata in Storia dell’arte e ha cominciato la sua carriera come giornalista di moda e lifestyle per le testate del gruppo Condé Nast. Si è poi occupata per un decennio di comunicazione, marketing e client experience per aziende come Yoox- Net-a-Porter, Giorgio Armani, gruppo Kering. Fondatrice di Italian Etiquette Society, oggi si dedica a tempo pieno alla consulenza e alla formazione sui temi del lusso, delle buone maniere e dell’eleganza relazionale. È l’unica trainer italiana certificata dall’International Etiquette & Protocol Academy di Londra. Ha pubblicato Bon Ton Pop (2022), Bon Ton Pop a tavola (2023), Bon Ton Pop al lavoro (2024) e, per Einaudi, Il tao delle buone maniere (2026).


Elisabetta Motterle
“Il To delle buone maniere”
Einaudi Editore

www.einaudi.it
L’umanità ha compreso, fin dalle sue origini, che vivere insieme porta vantaggi a tutti, ma richiede reciprocità e simmetrie: la mia libertà termina dove comincia la tua. In un’epoca come la nostra in cui la libertà è diventata un valore assoluto e frainteso, assistiamo allo sgretolarsi dei delicati equilibri della vita in comune. Un argine per questa deriva però c’è: ripartire dalle buone maniere, che non coincidono piú con precetti polverosi e anacronistici, ma sono un distillato di sapere sociale a cui attingere per sintonizzare i nostri gesti al contesto e preservare l’armonia: un presidio di resistenza gentile. Con un tono brillante e contenuti sorprendenti, Elisa Motterle ricostruisce una mappa di concetti apparentemente opposti – ordine/caos, forma/sostanza, pubblico/privato, implicito/esplicito – per tracciare una «strada» mediana fra queste polarità e mostrarci come derivarne regole di buona convivenza, flessibili e armoniosamente complementari: non fredde convenzioni, quindi, ma l’integrazione di intelligenza emotiva e filosofia quotidiana.

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