Clelia Lombardo
“La felicità del padre”
Avagliano Editore
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È inverno, un violento terremoto si abbatte sui paesi della Valle del Belìce, in Sicilia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del Gattopardo, dove si trova la casa dei nonni materni. È un giorno freddissimo, il paese è un mucchio di rovine, la casa tutta lesionata. A questa tragedia collettiva fa eco il dolore privato per la morte della moglie dell’uomo e madre della bambina, avvenuta solo un anno prima, un evento spartiacque che ha segnato le loro esistenze. Il paese distrutto e le stanze ferite della casa diventano così lo scenario per ripercorrere le storie di famiglia lungo più generazioni. Al desiderio di annientamento a cui il padre vuole abbandonarsi si contrappongono i racconti poetici della nonna, le memorie di guerra del nonno, uno dei ragazzi del ’99 nella Prima guerra mondiale, il canto e il suono della fisarmonica della zia, la voce degli oggetti e della casa, l’abitudine della bambina di nominare le cose ripetendo la lettera iniziale delle parole, creando in questo modo un alfabeto intimo. Si contrappone, in sostanza, il bisogno di sopravvivere. E così, tra le macerie, nell’arco di una giornata, padre e figlia riannoderanno i fili del passato, ricostruiranno la storia famigliare, cercheranno piano piano di riaffacciarsi alla vita e di abbracciare una felicità possibile. Il ritratto di un padre e di una figlia e il racconto del loro intenso e delicato legame arrivano ai lettori e alle lettrici grazie alla penna di una scrittrice attenta e generosa, che combina sulla pagina esattezza ed eleganza.
Clelia Lombardo è nata in provincia di Messina, vive a Palermo. Insegna nei licei. Ha pubblicato poesie, racconti e opere teatrali, alcune delle quali sono state rappresentate, tra cui Andromaca (Premio Efesto – Città di Catania 2014). Ha curato i testi del docu-film Bambina, go home con la regia di Alberto Castiglione (2017). Scrive anche per ragazzi e ragazze. Con La ragazza che sognava la libertà ha vinto il premio Rita Atria, Kaos Festival 2020. Nel 2020 con Avagliano ha pubblicato il romanzo Cadere, volare. Ha partecipato a diversi progetti culturali e letterari tra cui “L’officina dell’orca. Nel centenario della nascita di Stefano D’Arrigo”. Progetta e coordina iniziative scolastiche a favore della lettura. Fa parte de Le Ortique, un collettivo di autrici che ridà voce alle artiste dimenticate. Cura il blog parole periferiche.
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