Angelo Di Liberto
“Il fiore del ricordo”
Gallucci Editore
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«Quest’attesa è asfissiante. Un’unica cosa me la rende sopportabile: la speranza che lei torni. Se il mattino ha ancora un senso è perché vivo per quel ritorno».
Al risveglio da un sonno confuso, Lauri scopre che sua moglie Alma è scomparsa. Nessun avvertimento, nessuna spiegazione, nessun indizio. Ha lasciato dietro di sé soltanto un nome, a tormentare la coscienza di Lauri. Chi è Alfredo? L’amante che l’ha persuasa a fuggire, oppure l’uomo che l’ha rapita? Mentre crollano le certezze di un amore che credeva assoluto, totalizzante, ha inizio per Lauri un’odissea nei ricordi, una ricerca a ritroso per afferrare la verità dell’assenza.
In un percorso narrativo ipnotico e sorprendente, Angelo Di Liberto racconta il dubbio, il rimpianto, la nostalgia, il desiderio, mettendo a nudo un cuore innamorato, che neanche il dolore riesce a spezzare.
Angelo Di Liberto vive a Palermo. A cinque anni ha letto il suo primo libro. In copertina c’era una signora che portava a spasso un cagnolino. S’innamorò di quel cane ma perse il libro. Non ha mai smesso di cercarlo. Da allora i cani accompagnano la sua vita. Autore di romanzi e racconti, in rete ha fondato la comunità di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere – il gruppo” e ha dato vita a “Modus legendi”, l’iniziativa che porta in classifica nazionale autori e libri di qualità.
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