Graziella Costanzo “Ombre sulla valle”

Graziella Costanzo Graziella Costanzo "Ombre sulla valle" Neos Edizioni

Graziella Costanzo
“Ombre sulla valle”
Sara Audisio indaga in Val Varaita
Neos Edizioni

www.neosedizioni.it

Per la curiosa Sara Audisio, la “Miss Marple di Borgo Vanchiglia”, una vacanza in Val Varaita si trasforma in una ghiotta occasione per investigare sulle mezze parole che girano nella piccola comunità a proposito di due vecchi fatti di cronaca. Ma un delitto reale verrà a ingarbugliare le cose.

Nella tranquilla borgata Meletto, poco lontana da Sampeyre, Sara trova il modo di non annoiarsi nella quiete montana scoprendo che in paese è ancora viva la memoria di due fatti misteriosi accaduti più di trent’anni prima e strettamente legati alla sua padrona di casa. Il marito della donna è infatti morto in un incidente automobilistico ben strano e la sorella sembra essere caduta da una scarpata in circostanze poco chiare.

La sua curiosità e il suo gusto per il pettegolezzo la portano a far domande in proposito, ma ombre sinistre si allungano sulla vallata e la vicenda cambierà improvvisamente registro e si colorirà di tinte davvero oscure con la scoperta di un cadavere. Nella comunità della valle, composta da personaggi legati tra loro, talvolta ambigui, talvolta ospitali e premurosi, sembra si nasconda un assassino.

In un crescendo di tensione, e disseminando indizi fra le pagine, l’autrice sorprende il lettore con colpi di scena continui. Un romanzo noir, con radici profonde nel genere giallo, raccontato attraverso una voce narrante dai toni tipicamente “torinesi”.

«Lei è in vacanza da queste parti?» domandò.

«Ho affittato un piccolo alloggio dalla signora Rinaudo».

«Oh, la maestra di Sampeyre! Che personcina squisita! Peccato che…».

Se c’era una cosa che attizzava la curiosità di Sara era proprio l’espressione “peccato che…” bruscamente interrotta. «Perché dice così?».

«Più di trent’anni fa, quando era molto giovane, Elda perse il marito in un incidente stradale. La gente della valle si stupì per il fatto che il ragazzo fosse stato trovato ubriaco sul furgone con il quale trasportava mobili.

Di solito, lui non beveva affatto. Poi, quasi un anno dopo, morì la sorella di Elda, caduta in un burrone sulla strada che da Sampeyre porta a Elva».

«Un altro incidente?» domandò Sara.

«No, la ragazza era a piedi. Qualcuno parlò di un malore, forse un attacco di vertigini nello sporgersi troppo, però qualcun altro parlò di suicidio».

«Ma che storie terribili! Eppure Elda mi è sembrata una donna molto serena».

«Apparentemente, ma si porta dietro due grandi dolori familiari»…

Graziella Costanzo è nata a Parma negli anni Cinquanta, dove ha frequentato il liceo classico. Trasferitasi a Torino negli anni Settanta, si è laureata con una tesi in letteratura greca. Prima di dedicarsi all’insegnamento ha lavorato per cinque anni nelle redazioni di due importanti case editrici torinesi che pubblicano dizionari ed enciclopedie. Ha curato anche le note di un’antologia per la scuola media. Nel 2000 ha pubblicato il romanzo di genere umoristico Tutti in classe! Esperienze, memorie e riflessioni di un’insegnante di scuola media per L’Autore Libri Firenze.

Fino al 2010 ha insegnato lettere nella scuola media. Vive a Torino con il marito, docente di disegno e storia dell’arte, e le due gatte di cui si parla nel romanzo, la birmana Penelope e la british Virginia, alle quali, recentemente, si è aggiunta Tea, una persiana rossa


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