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IVANO FERRARI

Conversazione di Livio Partiti con Ivano Ferrari

 

 

IVANO FERRARI

"LA MORTE MOGLIE"

EINAUDI EDITORE

 

 

 

Questa raccolta – composta di due parti scritte a trent'anni di distanza l'una dall'altra – mostra la necessità e la coerenza di tutto l'arco poetico di Ivano Ferrari.
La prima parte (Le bestie imperfette) contiene poesie ritrovate su un vecchio quaderno scritto all'epoca di Macello. In un «tempo animale» si muovono figure colte al limite della morte e anche oltre, i carnefici mortali e le bestie morenti, i loro «gesti supremi», il puledro ucciso mentre è ancora «sporco di madre», gli animali che «muso contro muso | si scambiano le lingue» prima di morire, la mano che fruga nelle viscere («cosí piccola e calda | in mano mia | la morte»), la farfalla che si posa sulla mano di chi sgozza e poi vola via «verso altri modi di morire». La seconda parte contiene poesie scritte in morte della moglie. Dopo il dolore animale, siamo qui di fronte al dolore umano. Il titolo (La morte moglie), cosí calzante e assoluto, potrebbe essere il titolo generale di tutta l'opera di questo poeta, che qui si trova vicino alla moglie morente. Sono uno di fronte all'altra («io sono quello che non ha il biglietto | tu la polena col tumore»), da pari a pari («allora guardami bene in faccia | vivere da morti non è difficile»). Siamo nel regno dell'agonia e della morte, dove anche la poesia partecipa di questa terribile compressione («muore sta morendo la materia | enorme ombra d'alfabeto»). Laconica per troppo accumulo, sarcastica per troppo dolore, sgraziata per troppa grazia, la voce di questo poeta è una di quelle che, una volta sentite, non si dimenticano piú. Se non vivessimo in un paese di morti, questa voce dissonante e unica non sarebbe solo una voce marginale intesa da pochi ma voce centrale della poesia italiana di questi anni.

Antonio Moresco

 

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IVANO FERRARI

 

Ivano Ferrari è nato a Mantova nd 1948. Ha esordito nell'antologia Nuovi poeti italiani 4 (Einaudi 1995). Sempre da Einaudi ha poi pubblicato le raccolte La franca sostanza del degrado (1999), Macello (2004) e La morte moglie (2013). Un altro suo libro di poesie, Rosso epistassi, è stato pubblicato da Effigie nel 2008.

 

Gli occhi precipitano
anzi si perdono in alto
dove la voglia di vivere
copre il soffitto di ali
per quelli che volano
è un giorno amico.

 

 

IL POSTO DELLE PAROLE

ascoltare fa pensare

 

    

Livio Partiti: